Grande successo per la VI edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico a Novara

Un’invasione pacifica ha occupato l’aula magna e le aule del Liceo Classico e Linguistico Carlo Alberto.

La serata si è aperta con un video di presentazione comune a tutti i licei classici d’Italia: a seguire gli interventi della referente Annalisa Ferruta, del preside Sergio Botta e del sindaco Alessandro Canelli.

<<Dobbiamo avere l’occhio posato sui ragazzi>> dice il preside <<perché le varie performance hanno come protagonisti gli studenti, che non stanno dietro un banco di scuola, ma si mettono in gioco andando in scena>>.

Il sindaco Canelli ribadisce gli effetti positivi della Notte:<<La scuola apre le porte per una serata di contatto con la cittadinanza e consente di toccare temi che di anno in anno vengono portati dagli studenti. Manifestazioni come questa permettono di sviluppare lo spirito critico>>. Rivolgendosi ai ragazzi presenti, li esorta a <<non fermarsi alle apparenze, a cercare di andare sempre più a fondo e di farsi un’opinione personale>>.

Gian Antonio Stella, firma del “Corriere della Sera” e autore di numerosi libri, ha aperto la serata conla presentazione del suo libro “Diversi. La lunga battaglia dei disabili per cambiare la Storia”.A presentare il giornalista sono stati tre studenti, che hanno spiegato come il tema della disabilitàvenga raccontata attraverso le parole dei protagonisti e le numerose citazioni. Anche se il tema potrebbe non toccare direttamente i giovani studenti, Stella risponde che invece <<la disabilità tocca tutte le persone perché se le stime che dicono che fra qualche anno avremo circa sei milioni di disabili non autosufficienti sono corrette, allora tutto ciò toccherà non solo il governo, gli enti e le istituzioni, ma anche i ragazzi, che avranno meno investimenti>>.

Nel corso della serata molti sono stati gli eventi: da mostre scientifiche come “Sulle orme dei cacciatori di piante”, dibattiti comeLa disobbedienza legittima: riflessione sull’errare di Antigonelungo la linea del tempo, fino a rappresentazioni teatrali. L’ultimo grande evento è stato lo spettacolo scritto e coordinato dalla docente Ferruta “Sussurri guerrieri. L’eredità di Andromaca”. L’aula magna era sold-out: attraverso la figura e il dramma di Andromaca il pubblico è stato invitato a riflettere sulle “Andromache” dei nostri giorni, donne coraggiose come Nadia Murad o Amsha, che hanno lottato contro l’aberrazione umana, presente nella prepotenza maschile.

Le iniziative della serata sono state di altissimo livello culturale, come ha sottolineato il consigliere provinciale Andrea Crivelli, e nell’intervento finale il preside ha invitato il pubblico ad<<andare via con un’immagine negli occhi. La mia>> dice Botta <<è quella di una comunità che vede scambi di sapere e di relazioni, una comunità viva. Questo è il nostro modo di intendere il liceo>>.

Un liceo che in questa serata ha aperto le porte ai cittadini, permettendo loro di fare un “bagno di sapere”: l’auspicio è quello che per ognuno “il naufragar m’è dolce in questo mare”.

Davide Crudele