Lapide partigiana presente sotto il monte Briasco seriamente danneggiata nei giorni scorsi

Le sezioni Anpi della Valsesia comunicano, sconcertate, che la lapide partigiana affissa al cippo sotto il monte Briasco è stata seriamente danneggiata nei giorni scorsi. L’Anpi innanzitutto ringrazia l’Amministrazione comunale di Cellio con Breia, nella persona del sindaco Daniele Todaro, per l’immediato intervento di denuncia e i carabinieri di Borgosesia per l’attenzione e la conseguente azione. Non sappiamo se il gesto sconsiderato sia opera di teppisti comuni o sia di matrice fascista, attendiamo lo sviluppo delle indagini, ma non possiamo non preoccuparci visto l’attuale clima in Italia di odio e di esaltazione del fascismo e nazismo. In parecchie zone d’Italia, infatti, lapidi che ricordano i caduti partigiani sono state deturpate da parte di militanti di gruppi e partiti che si richiamano esplicitamente al fascismo e al nazismo. Sono gruppi che si stanno infiltrando anche in Valsesia, una valle decorata con medaglia d’oro al valor militare per le lotte e i sacrifici del suo popolo e dei suoi partigiani contro l’occupazione nazista aiutata dai complici fascisti, servi di un feroce esercito invasore e traditori della nostra patria. Il monte Briasco vide nascere i primi distaccamenti partigiani, fu sempre base importante per le brigate garibaldine e la Resistenza, subì con i suoi paesi, Castagneia soprattutto, le devastazioni inferte dalla barbarie nazifascista. Ancora oggi il Briasco è un simbolo, testimoniato dalla presenza del cippo partigiano, dei combattimenti e dei sacrifici per la libertà e la democrazia. L’Anpi Valsesia condanna, quindi, un gesto così ignobile ed è pronto a rimettere al suo posto la lapide, continuando la battaglia per i valori contenuti nella nostra Costituzione e contro qualsiasi rigurgito fascista. Ora e sempre Resistenza.

Le sezioni Anpi della Valsesia