Ottava edizione del Cammino di Santiago per don Fulvio Trombetta

Un gruppo di 43 persone in cammino per raggiungere Santiago de Compostela; 34 studenti di Cavallirio, Domodossola, Varallo, Novara, delle medie e delle superiori, e una ragazza universitaria,  guidati dal prof. Lucio Meazza e da don Fulvio Trombetta, sono partiti a camminare il 2 luglio da Carrion de los condes, per il loro  pellegrinaggio a Santiago de Compostela. “Hanno percorso 411 km a piedi- ci spiegano gli accompagnatori- tra salite e discese, passando in paesi e in aperta campagna. Hanno affrontato la fatica del caldo, delle fiacche ai piedi, del dolore ai muscoli. Hanno superato malinconia per la distanza da casa e la difficoltà del vivere 24 ore su 24 a contatto con altre persone, condividendo tempo, spazi, modalità .

Sono arrivati a Santiago il 14 luglio. Abbiamo compiuto i riti del pellegrino e siamo andati a riposarci

“Questa è stata l’ottava edizione del Cammino di Santiago organizzato dalla parrocchia di Cavallirio con altre parrocchie piemontesi, afferma don Fulvio Trombetta, oltre ai ragazzi si sono aggiunte 6 signore di Cavallirio strada facendo e siamo arrivati tutti insieme a Santiago, dove ho celebrato la messa”

Il giorno dopo Santiago, siamo stati a Finis Terrae e poi siamo ripartiti per l’Italia, conclude don Trombetta

Abbiamo ricevuto la Compostelana, l’attestato chedà ufficialità al cammino. “Il gruppo è entrato  nellamagnifica cattedrale, hanno salito gli ultimi dieci gradini e hanno incontrato : l’apostolo Giacomo. Secondo la tradizione lo hanno abbracciato, gli hanno confidato nell’orecchio le loro preghiere, i loro desideri, i loro piccoli o grandi problemi. Ce l’hanno fatta, tutti: i più piccoli come i più grandi meravigliando chi li ha incontrati per strada o seguiti tramite i social da casa.

Il cammino

Abbiamo iniziato a camminare il 2  e siamo arrivati il 14 luglio a Santiago, mediamente abbiamo percorso 38 km al giorno, puntualizza don Trombetta, in tutto 411.

Abbiamo sempre camminato, con l’aiuto dei pulmini per chi era affaticato.

Fra gli aspetti positivi ci sono stato il fatto che i ragazzi si aiutavano a vicenda, hanno imparato il valore della condivisione, hanno condiviso anche le camerate negli ostelli, e il fatto di aver incontrato un solo giorno di pioggia che non ha pero’ rallentato il nostro cammino.

Arrivati a Santiago c’è stata una bella festa, abbiamo celebrato la messa nella chiesa di San Francesco.

Il gruppo

Il ragazzo piu’ giovane frequenta la seconda media, mentre il piu’ vecchio fra i ragazzi , ha poco piu’ di 20 anni, hanno partecipato al cammino 9 adulti.

Ognuno di noi ha sperimentato lo spirito del pellegrino: tutti sono stati impressionati dallo spirito del pellegrinaggio, dall’aiutarsi, dallo stare insieme ,dallo stare uno con l’altro e hanno  sottolineato come siano stati belli i tratti di strada fatti in solitudine per pensare, pregare, riflettere, comntemplare cio’ che ci circondava.

Le difficoltà maggiori sono state gli inconvenienti di una lunga camminata, come le vesciche e la fatica di camminare