Quest’anno la Befana è arrivata in sidecar!

Si è svolta il 6 gennaio l’VIII edizione della “Moto Befana benefica” organizzata dal
Motoclub Novara.

La Befana in questione si chiama Renato Crespi, proprietario dell’ottica Lorenzoni a Novara e vicepresidente del club. Non ha le scarpe tutte rotte, come recita la filastrocca, bensì delle scarpe nere che ben si accostano alla sua “scopa”: una URAL a carburatore con annesso sidecar.

Scesa dalla moto, ha subito distribuito caramelle ai bambini presenti e, tra una caramella e un bicchiere di vin brulè caldo, siamo riusciti ad intervistarla: ‎‎˂˂Sto benissimo vestito così!˃˃ dice Crespi:<un’emozione totale vestirmi un po’ come un pagliaccio, ma lo faccio solo per i bambini. Tutti gli anni cerchiamo un’associazione di Novara, quest’anno doniamo all’ABIO circa 1000 euro più altri doni.>> Continua<<Ricaviamo i soldi dalle donazioni di oggi e inoltre il Motoclub contribui per arrivare alla soglia di mille euro. Durante l’anno cerchiamo di aiutare altre associazioni facendo staffette nelle gare podistiche o ciclistiche>>.

La Befana solidale è accompagnata da un autista d’eccezione: Franco Spazzapan, presidente del Motoclub.

Ospite anche il sindaco di Novara Alessandro Canelli:<<Queste iniziative sono importanti perché sono diventate vere e proprie tradizioni. Il Comune dà un supporto organizzativo poiché allestire un evento di questo tipo comporta una serie di procedure che vengono messe in campo dagli uffici comunali>>.

Alle 11.30, giunti al reparto di pediatria dell’ospedale, capitanatidalla Befana, ad accoglierci arriva la presidente dell’ABIO Antonella Brianza:<<ABIO si occupa di accogliere i bambini durante il periodo di degenza o l’attesa di visite ambulatoriali. La mission è alleviare il trauma dell’esperienza dell’ospedale sia ai bambini sia alle loro famiglie. Offriamo la possibilità di gioco e di ascolto ai bimbi e ai loro genitori>>. Continua Brianza <<Abbiamo già realizzato diversi progetti nel reparto di pediatria: nel 2017 abbiamo ristrutturato il pronto soccorso pediatrico, decorato l’atrio e creato il banco d’accoglienza, in cui una persona sorridente accoglie i genitori e dà loro informazioni; abbiamo arredato l’aula polivalente e  in serbo ci sono altri progetti. Uno di questi è la creazione di tre aule gioco in altrettanti reparti dell’ospedale, fuori dalla pediatria, dove si trovano bambini in attesa di visite ambulatoriali>>.

Conclude la presidente:<<L’idea di dedicare spazi per bambini in aree fuori dalla pediatria è frutto soprattutto dell’umanità del direttore sanitario Mario Minola ed in questo modo l’ospedale diventerà a misura di bambino>>.

La Befana, così, anche quest’anno, ha scaldato il cuore di adulti e bambini.

 

Davide Crudele