Rovasenda, consegnate le borse di studio alla memoria del Prof. Colombo

i ragazzi premiati, davanti al busto del Professore
i ragazzi premiati, davanti al busto del Professore

Domenica 8 dicembre, alle ore 17, presso la Biblioteca Comunale “Prof. Arnaldo Colombo”, sono state consegnate a studenti rovasendesi le borse di studio intitolate alla memoria del Professor Colombo: per la scuola primaria sono stati premiati Ferdinando Olivieri ed Elisabetta Carola, Bianca Andrea Boscenco, per la scuola secondaria di primo grado. La presenza del Sindaco Baietti, che ha ricordato il profilo civile di Arnaldo Colombo, del Vicesindaco e della Consigliera con delega all’Istruzione, Simona Abaribi, del parroco Don Cristiano Formaggio, ha dato maggiore ufficialità all’evento, ed è stata anche un’occasione per ringraziare i preziosi volontari che gestiscono la biblioteca: Achille, Ileana e Rita.

Flavio Colombo, a nome dei cugini di Arnaldo, ha sottolineato il rinnovato impegno della famiglia per continuare a ricordare Arnaldo, uomo di scuola, che credette fortemente nei giovani: “La scuola a Rovasenda è importante: le insegnanti sono valide e contribuiscono alla crescita dei ragazzi loro affidati, formandoli per diventare “cittadini” informati e consapevoli. Noi, con il nostro piccolo contributo, vogliamo contribuire stimolando i ragazzi a studiare per raggiungere risultati sempre maggiori, questa borsa premia in base al criterio oggettivo del merito, la selezione è fatta con molta attenzione, considerando anche il rendimento negli anni precedenti, per verificare la continuità”.

Di Bianca Maria Boscenco, che sta proseguendo gli studi a Vercelli, dove frequenta il Liceo Scientifico, indirizzo biologico la professoressa Gigliotti, rappresentata dalla Professoressa Vidotto, ha sottolineato l’impegno nello studio, lo spirito di sacrificio, il carattere mite e la capacità di collaborare con i compagni: queste caratteristiche furono tutte presenti nella figura di Arnaldo Colombo, che credette fortemente nell’istruzione e nella cultura e divenne insegnante, credette nel valore formativo della storia e si impegnò nella ricerca, scrivendo libri divulgativi, che coniugarono la storia locale con la grande storia, valorizzando le figure significative, “esemplari”, come quella del cavalier Bayardo, cui dedicò ben cinque volumi: La valle del Bayardo”, 1984, “La quercia del Bayardo e la Selva della Baraggia. Storia e personaggi”, 1997, “Il mito del cavaliere senza macchia e senza paura. Il Bayardo nella guerra dei nostri tempi”, 2003, “Perché il Bayardo. Cinque secoli dopo il “cavaliere senza macchia e senza paura”, 2013, “Il Bayardo e il partigiano. Una selva, il brugo “I cavalier, l’arme, gli amori”, 2013, ed alcuni articoli pubblicati su riviste di Associazioni del territorio: Bollettino dell’Associazione Culturale di Gattinara, Il Bayardo e Massimo D’Azeglio, X, 1, 1984, De Valle Sicida (Società Valsesiana di Cultura) Gli ultimi giorni del Bayardo. Il luogo della sua morte, Anno XI, n. 1, 1999, Rivista Biellese Bayardo e i “lumini” di Roasio, Anno 16, n. 1, gennaio 2012. Questi studi sono stati l’humus fertile per una nuova importante ricerca dello storico crescentinese Mario Ogliaro, pubblicata sul n. 92 del Bollettino Storico vercellese: Il “Prode Bayard” e l’eclissi dei cavalieri, che è stata presentata al numeroso pubblico riunito in biblioteca. Nella premessa al suo saggio Mario Ogliaro scrive: “La vasta storiografia francese dedicata a Pierre Terrail, signore di Bayard, caduto nei pressi di Rovasenda il 30 aprile 1524, si è arricchita in questi ultimi anni sul versante italiano degli studi del compianto amico Arnaldo Colombo, socio fondatore della Società Storica Vercellese, il quale, seguendo le pubblicazioni di Camille Monnet, ha svolto ricerche intese a far conoscere ad un più largo pubblico la vita di questo cavaliere, subito definito dai suoi contemporanei “senza macchia e senza paura”.

Il pomeriggio si è chiuso con un rinfresco offerto a tutti i presenti dalla famiglia Colombo, che ne mantiene viva la memoria sostenendo gli studenti meritevoli, la biblioteca, la chiesa, e anche istituendo un premio intitolato ad Arnaldo Colombo, apprezzato poeta dialettale, al concorso di poesia AGO, Albano, Greggio e Oldenico.

Piera Mazzone

Foto di gruppo per gli organizzatori
Foto di gruppo per gli organizzatori