Trident Motorsport, una Scuderia sotto casa

C’è un giapponese, un israeliano, due tedeschi e un inglese…no, non è l’inizio di una barzelletta, ma sono le nazionalità dei piloti della Trident Motorsport, scuderia che gareggia nei campionati Formula 2 e Formula 3, categorie minori della Formula 1.
La Trident, fondata nel 2006 da Maurizio Salvadori, da quell’anno gareggia nella GP2, che ha poi cambiato nome in Formula 2, invece dal 2012 partecipa alla GP3, l’attuale Formula 3.
In F3 i piloti sono i tedeschi David Beckmann e Lirim Zendeli e l’inglese Olli Caldwell: con tre vittorie e numerosi podi la Scuderia è al secondo posto nel campionato squadre.
<<L’obiettivo – dice il team manager Giacomo Ricci – è di cercare di vincere sempre e di fare comunque il nostro meglio in base alle condizioni che abbiamo>>.
Come tutte le altre squadre, la Scuderia ha una fabbrica, che ha sede a San Pietro Mosezzo. <<Viene utilizzata per preparare le gare sia per i tecnici sia per i piloti con un simulatore all’avanguardia>>.
I costi di ciascun campionato sono molto alti: circa un milione di euro per la Formula 3 e il doppio per la F2. <<In queste categorie i piloti portano il budget per gareggiare>>.
In Formula 2 i piloti sono il giapponese Marino Sato e l’israeliano Roy Nissany: una pole position il bottino finora, ma niente è precluso a giovani piloti di carattere.
<<Circa 35 persone, tra tecnici e meccanici, – dice Ricci – vengono coinvolti in un weekend di gara. Attualmente un salto in Formula 1 è impossibile, principalmente per i costi. Nessun team delle categorie minori – spiega – è strutturato per un campionato di F1>>.
Allora non ci resta che supportare questo team del territorio alla conquista dei due campionati!

 

Davide Crudele

 

La sede della Scuderia a San Pietro Mosezzo
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