Premiazione del concorso “Il castello di sopramonte”.

Sabato 19 settembre a Prato si è svolta la cerimonia di premiazione della sedicesima edizione del concorso nazionale di poesia: “Il castello di Sopramonte”, organizzato dal Gruppo Alpini di Prato, con il Patrocinio del Comune di Prato Sesia e della Provincia di Novara, intitolato al Professor Don Antonio Guarneri, poeta e cappellano Alpino, che ne fu Presidente, oltre che ispiratore e fautore, e a Barbara Valsesia, sensibile poetessa, scomparsa prematuramente. E’ stata forse l’edizione più bella dall’istituzione del concorso, certo quella più composta e scorrevole, grazie alla perfetta organizzazione, coordinata dal Capogruppo degli Alpini di Prato, Rocco Guastella, e dall’alpino Angelo Frasson, anima del concorso, persona generosa e cordiale, che non lascia nulla al caso e che intrattiene rapporti cordiali e costanti con tutti i poeti, anche quelli più lontani, incoraggiandoli ed invitandoli a partecipare. La cerimonia, nel rispetto di tutte le regole Anti Covid, con misurazione della temperatura all’ingresso e autocertificazione per ognuno dei presenti, si è svolta nella palestra comunale, trasformata in un teatro. Fondamentali per il buon esito della manifestazione, e per la sicurezza di tutti, sono stati i consigli organizzativi dati dal Sindaco Alberto Boraso, che ha accolto e salutato i numerosi ospiti: “Prato per un giorno diventa un centro nazionale della cultura, ogni poeta porterà con sé il ricordo di questa giornata e questo grazie agli Alpini, ad Angelo Frasson in particolare, ed ai suoi collaboratori”. Dopo il saluto del Capogruppo, Rocco Guastella e di Roberto Vietti, delegato dal Presidente Sezionale degli Alpini, Gianni Mora, come Presidente della Giuria – rappresentata da Simonetta Rossi e Floranna Usellini, a nome anche dei tre colleghi assenti: Daniele Conserva, Chiara Facciotti, Nunzio Buono – ho brevemente illustrato il complesso lavoro di scelta tra le oltre cento poesie in lingua pervenute, (accogliendo con gioia i quindici nuovi poeti presenti per la prima volta), tra quelle in Piemontese, che ravvivano le molteplici ed armoniose parlate delle nostre terre e le composizioni inviate dalle Nuove Penne, che rappresentano il futuro. La premiazione è iniziata dai più giovani, i ragazzi della classe V della scuola primaria di Prato, accompagnati dalla Maestra Maura Mastroianni, gratificati dal dono del libro, della pergamena con il giudizio critico e della borraccia personalizzata.

Il primo premio per la Sezione Vernacolo è andato a Luigi Ceresa, assente per motivi di salute, che ha incaricato un altro premiato, Gianfranco Pavesi, di ritirare la targa, il libro e la pergamena personalizzata. Pavesi si è detto soddisfatto dei risultati della “sua squadra”, i poeti novaresi che hanno frequentato le lezioni di piemontese e che hanno saputo trarre fuori dai cassetti il meglio della loro produzione poetica, augurandosi che in Valle tornino presto i corsi che qualche anno fa erano organizzati in Biblioteca a Varallo dal Centro Studi Piemontesi. Al secondo posto si è classificata Mary Massara di Marano Ticino, ma che ha scritto in Vercellese, terzo Tiziana Delsale, che scrive in novarese, così come Livio Rossetti, quarto e Gianfranco Pavesi, quinto.

Per la Poesia in Lingua il primo premio è stato attribuito a Marco Marra, per la poesia “Alzheimer”, che è stata letta dall’autore, aggiungendo con commozione che la persona alla quale era dedicata purtroppo da due giorni è stata ricoverata in una struttura specializzata, non essendo più possibile seguirla a casa. Al terzo e al quarto posto due poeti locali: Adolfo Pascariello di Alagna e Tiziana Monari di Prato, che però non erano presenti per leggere le loro liriche.

Gioacchino Battaglia, novantaduenne poeta pratese, che declama sempre a memoria le sue poesie, ha recitato: Mamma cercami, ed è stato premiato con una targa speciale della Giuria.

Tutti i poeti premiati con Menzione d’Onore o di Merito, hanno ricevuto una copia del volume che raccoglie le poesie presentate al concorso, un diploma con recensione personalizzata, redatta dal poeta pratese Moreno Tonioni, per i poeti in Lingua, da Silvia Rovario, segretaria del Concorso, per i poeti in Vernacolo e per le Nuove Penne.

Angelo Frasson ha ringraziato il Comune di Prato per l’ospitalità e il supporto organizzativo, Antonio Consolandi, socio aggregato e volontario della Protezione Civile, per il tempestivo e prezioso aiuto, Bruno Braggion, per aver curato la grafica della pubblicazione, Paola Guastella, consorte del Capogruppo e sua moglie Sara, che hanno preparato e servito un ottimo rinfresco, offerto in monoporzioni, nel parco giochi adiacente la palestra, ed ha premiato con diplomi personalizzati Silvia Rovario, consigliera comunale, che ha svolto egregiamente le mansioni di segretaria del concorso, i membri della Giuria, presieduta da Piera Mazzone e composta da Simonetta Rossi, Floranna Usellini, Chiara Facciotti e Nunzio Buono.

Piera Mazzone

Presidente della Giuria