Coronavirus, famiglia novarese ha scelto di evitare i telegiornali e vive con normalità

In questi giorni particolari abbiamo voluto sentire una voce fuori dal coro, quella di una mamma novarese, che vuole restare anonima, madre di due bimbi un maschietto di sei anni, e una bambina di quattro, ritrovatasi, a suo malgrado, a gestire un’emergenza, e trasformarla in opportunità di serenità per i suoi figli, costretti a casa dalla emergenza coronavirus.

 
Dice la mamma, “Dopo un primo smarrimento dovuto alla rapidità degli eventi, accaduti nel fine settimana, ho dovuto subito reagire ed organizzare un tempo utile, per i bimbi, per proteggerli come ogni genitore penso abbia fatto.
 
Ecco perché insieme a mio marito abbiamo deciso, innanzitutto di evitare telegiornali e discorsi tra di noi sugli eventi che potessero agitarli, e così è partita questa settimana particolare, per noi e per tutta l’Italia.
 
Alcuni dubbi si sono subito dissolti, grazie alla comunicazione delle autorità, in particolare le rassicuranti parole del sindaco Canelli, molto presente sui vari canali social, abbiamo avuto anche bisogno della pediatra, dove l’attenzione e la sicurezza l’abbiamo trovata altissima, così e stato anche per l’ambiente di lavoro di mio marito, per cui non mi restava che organizzare le loro giornate, cosa che pensavo difficile, e che per fortuna così non è stato.
 
Crisi è opportunità, è proprio vero, tante volte ci siamo chiesti io e mio marito,, se le numerose opportunità create per loro, le gite dei fine settimana, non limitassero un po’ la loro esigenza di casa, di sentirsi liberi nel gioco.
 
Continua la novarese, “Il nuovo, il bello è già al mattino, quei dieci minuti di coccole nel lettone sono pura magia, una colazione e via, gioco, gioco, gioco, ma nuovo lento diverso, sono scesa al supermercato e ho preso dei cartoni, che una volta ritagliati e dipenti, sono diventati una città, un luogo felice, come la nostra casa.
 
Ci sono anche attimi che come tutti i fratelli si azzuffano, ma dura poco, perchè farsi compagnia per loro ora conta davvero.
 
Abbiamo anche riscoperto il tempo della lettura, insieme, mille domande, a cui io ho cura di dare giuste spiegazioni.
 
Ci piace anche preparare i pasti insieme, specie quello della sera per papà che torna dal lavoro, e che viene sommerso dai loro racconti di una giornata vissuta in modo speciale.
 
Per ora non abbiamo raccontato a loro il perché di questa vacanza, pensano sia legata al Carnevale, se si protrarrà lo faremo, e qui gli psicologi del web saranno di aiuto, anche io come mamma ho dei momenti difficili, che però nelle chat delle mamme riesco a risolvere, riscontrando di essere parte della stessa grande emergenza da risolvere con la massima serenità per il loro benessere.”
 
Questa è la testimonianza fuori dal coro che vi abbiamo voluto proporre, quella di una madre giovane, moderna e consapevole, che ha capito ciò che conta di più di tutto, donare speranza.
 
Roberto Pizzighello