Torino: Convegno sull’Architetto Vittone e segnalazione studi di Giuseppe e Paolo Sitzia

Torino Salone d’Onore del Castello del Valentino, giornata di studi Vittone250. E’ stata ricordata l’importante opera di studio e di ricerca portata avanti da Pinuccio e Paolo Sitzia

Giovedì 22 ottobre, il salone d’onore del Castello del Valentino, sede della facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, ha accolto alcuni dei maggiori esperti della vita e delle opere dell’Ingegnere ed Architetto Bernardo Antonio Vittone (1704-1770) , ultimo grande protagonista del Barocco non solo piemontese, un geniale progettista e costruttore “tra Illuminismo e Rococò” come lo definiva negli anni Sessanta del secolo scorso Paolo Portoghesi, il primo a rivalutarne il ruolo e l’opera nel dopoguerra.

E’ toccato proprio all’architetto Portoghesi, padre nobile del convegno organizzato per celebrare il 250° anniversario della morte di Vittone, aprire la giornata di studi che si è rivelata ricca di novità e di stimolanti aperture di ricerca attraverso un contributo filmato prezioso per cogliere, nel confronto con gli altri relatori, il progresso delle ricerche e degli studi su Vittone negli ultimi cinquant’anni.

Walter Canavesio, storico dell’Arte e moderatore del convegno, ha sottolineato proprio quanto i giovani ricercatori abbiano fatto progredire la conoscenza di Vittone al di là del concetto stereotipato dell’artista legato solo ai Savoia e alle residenze sabaude, architetto dei poveri e delle parrocchie di campagna.  Dalle relazioni seguite sono emerse sfaccettature diverse dell’artista, la sua profonda e complessa cultura, la rete famigliare e delle committenze, i vasti e svariati interessi desumibili dalla sua biblioteca. Rita Binaghi dell’Università di Torino ne ha evidenziato la preparazione professionale caratterizzata da studi matematici e scientifici, approfonditi nel suo alunnato presso il grande matematico del tempo Ercole Corazzi all’Accademia Clementina di Bologna, e da un modus operandi dove teoria e pratica erano sempre strettamente connesse nell’esercizio della professione. Su tutto è emersa la vocazione didattica del Vittone, che emerge dai due famosi manuali ( Le istruzioni Elementari  del 1760 e le Istruzioni Diverse del 1766) dedicati alla formazione dei giovani architetti oggetto di nuovi approfondimenti sui repertori di architettura pubblicati, sull’importanza  dei Blasoni e degli ordini cavallereschi e sulle sue competenze nel campo dell’estimo dei fabbricati, argomenti puntualmente trattati da Roberto Caterino dell’Università, da Luisa Gentile dell’Archivio Storico e da Edoardo Piccoli del Politecnico di Torino. Altri approfondimenti specifici sul significato dei libri della biblioteca di Vittone, sulle sue cupole, sulle istruzioni armoniche e le connotazioni mistiche connesse e sull’archivio disperso del progettista hanno concluso una intensa giornata di studio resa ancor più ricca da frequenti dibattiti e da una tavola rotonda finale.

Per esigenze legate al Covid 19 tutto è andato in onda in diretta streaming per permettere a tutti gli interessati di interagire con i relatori.

Gli atti del convegno saranno una nuova pietra miliare nel progresso degli studi su Vittone e conterranno anche un ricordo particolare per Giuseppe Sitzia e per il lavoro condotto con il fratello Paolo sulla chiesa dell’Assunta di Grignasco considerata fra i capolavori assoluti dell’Architetto torinese. Walter Canavesio, nel ricordare il raro valore della loro ricerca integrata ed il grandissimo lavoro già valutato ed avallato dall’architetto Portoghesi, ne ha sottolineato l’importanza come “modello” per ogni ricerca tesa alla conoscenza, attraverso l’interrelazione dei documenti, delle opere vittoniane.

Giuseppe, conosciuto come Pinuccio, si è spento a Grignasco nel marzo 2018, a soli settantatré anni. Fu professore di Disegno Tecnico all’Itis di Borgosesia, ma era soprattutto un architetto che sapeva progettare il futuro partendo dal grande passato di figure geniali come quella del Vittone. Con il fratello Paolo, anch’egli architetto, condivideva la passione per la storia del territorio, rivitalizzata attraverso la ricerca e lo studio portati avanti in modo scientifico, con grande sistematicità. Era uno studioso generoso, che non amava apparire, una delle sue passioni è stata anche la musica: fin dagli anni Sessanta fece parte dei Cantores Mundi.

Dalle ricerche dei fratelli Sitzia sono nate numerose pubblicazioni: dalla storia della parrocchiale, pubblicata nel 1989 sul Bollettino d’Arte del Ministero per i beni culturali e Ambientali, approfondita nel volume: Vittone a Grignasco. L’Assunta. Una chiesa barocca tra Grignasco, Roma e Torino, pubblicato nel 2006, a La chiesa di Santa Maria delle Grazie a Grignasco. Contributi per il restauro, pubblicata nel 1990. Il paese è stato analizzato nella sua evoluzione temporale e attraverso la lettura attenta dei fenomeni economici e sociali all’origine dello sviluppo storico ed artistico. Pinuccio era stato anche uno dei fondatori della associazione Punto Arte Onlus, nata con lo scopo di recuperare, conservare e valorizzare il patrimonio artistico, culturale e religioso del paese, che da anni pubblica una preziosa collana: I Quaderni dell’Assunta, dedicati ad approfondimenti degli studi legati alla chiesa. L’attaccamento verso la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta emerse anche nel devolvere tutte le offerte raccolte in memoria di Pinuccio Sitzia per sostenere i restauri della struttura settecentesca.

L’omaggio tributato agli architetti grignaschesi non è stato solo doveroso, ma reso con grande spirito di ammirazione e di considerazione per un lavoro condotto negli anni con impegno e serietà, che Paolo continua nel presente, ritrovando documentazione originale che consente il progredire degli studi.