Martina Melani: «La mia storia in una canzone che spacca»

Martina guarda sempre le stelle, che altro non sono che i sogni di una ragazza di poco più di 20 anni

“…e nonostante gli occhi addosso e i pregiudizi della gente andiamo avanti, come se fosse una scommessa che abbiam fatto quando siam venuti al mondo”: questo è il ritornello della canzone “#sindromedidare” di Alexo Vitruviano. Il cantautore piemontese ha realizzato un video musicale insieme alle ragazze dell’Associazione Down Novara e agli alunni di una classe della scuola primaria Don Ponzetto per far conoscere quante siano le difficoltà che quotidianamente incontrano le persone cosiddette “diverse”. E quanto grande sia anche il loro cuore. A proposito di quest’ultimo, abbiamo intervistato Martina Melani: la sua è una gioia contagiosa, che esprime scrutandoti con due occhi piccoli e vivaci: lei è una delle ragazze dell’Associazione Down Novara e barista del Circolo degli Amici.

«Mi piace lavorare al bar, servire la gente, fare i caffè e portare le brioche. Però lavorare è faticoso!» ci dice ridendo. Ma Martina non sta solo dietro a un bancone: lei due volte a settimana indossa costume e occhialini e va in piscina a nuotare, una sua grande passione. «Nell’acqua mi sento libera. Ho vinto anche delle gare – rivela, mostrandoci orgogliosa una sua medaglia da 1°classificata – mi sono emozionata moltissimo».

L’ambiente sereno che circonda Martina è palpabile sia nel bar sia nelle sue parole:«Qua al Circolo ho trovato molte amiche, con le quali condivido le attività settimanali dell’Associazione: teatro, yoga, danza, sport. Ci vogliamo bene, anche se qualche volta litighiamo un po’, ma sono cose che tra amiche succedono».

Dopo una iniziale timidezza, Martina diventa un fiume in piena e lascia uscire i suoi sentimenti:«Mi è piaciuto molto partecipare alla canzone di Alexo, un bravissimo cantante con una voce che spacca il mondo: dentro di me mi sono emozionata e ho anche pianto. Alexo ha scritto questa canzone per noi, per raccontare il nostro mondo e le nostre difficoltà, che spesso la gente non comprende».

Infatti la canzone dice: “è cominciato un altro giorno, con tutte le difficoltà…che per me sono dei massi”.

«Ci vuole un po’di pianto quando ascolti la canzone» ci dice. Un modo originale, forse, per invitarci ad emozionarci, perché un’emozione è empatia, è il faro che sa indicarci la via per abbattere le barriere del pregiudizio.

Dopo la lunga chiacchierata con Martina e dopo averla vista destreggiarsi fra caffè, vassoi e compagne salgono alla mente le parole del grande astrofisico Stephen Hawking: “Per quanto difficile possa essere la vita c’è sempre qualcosa che è possibile fare. Guardate le stelle, invece dei vostri piedi”.

E i due piccoli occhi vivaci di Martina guardano sempre le stelle, che altro non sono che i sogni di una ragazza di poco più di 20 anni.

Davide Crudele