“Nella casa di riposo di Casalbeltrame, pazienti lasciati soli”

Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto una drammatica segnalazione: “Nella casa di riposo Gli Aironi di Casalbeltrame, in provincia di Novara, attualmente non sono presenti medici ma soltanto operatori Oss che, peraltro, impreparati per svolgere il servizio, effettuano turni notturni, vietato dalle regole. Dunque gli ospiti sembrano lasciati a se stessi”. La fonte, una persona che conosce dall’interno la situazione, ma che preferisce restare anonima, riporta un quadro molto preoccupante: “La struttura avrebbe dovuto chiudere i battenti già lo scorso dicembre a causa delle inadempienze rilevate, tuttavia ha poi ottenuto di proseguire l’attività, senza però adeguarsi a quanto la normativa dispone”. La fonte si riferisce ad esempio al Decreto Governativo Regionale n.28-2690 del 24/04/2006 art.14 che stabilisce le norme in materia di autorizzazione e vigilanza sulle strutture pubbliche e private per soggetti che necessitano di particolare assistenza sociale o socio-sanitaria. Dunque la residenza sanitaria Gli Aironi che ha 54 posti disponibili dovrebbe prevedere la presenza minima di 3 medici, i quali, secondo quanto è stato segnalato, attualmente non sono presenti: “A gestire i pazienti, di cui 11 psichiatrici, adesso sono soltanto alcuni operatori socio assistenziali che effettuano turni irregolari e non controllati,  pertanto sembra che i pazienti siano lasciati completamente soli”.

La situazione è resa ancora più drammatica dall’emergenza Coronavirus, che in molte case di riposo, purtroppo, sta compiendo delle vere e proprie stragi di indigenti. Infatti è notizia di questi giorni che, per fronteggiare questo problema, è stato addirittura siglato un protocollo regionale tra l’unità di crisi della regione Piemonte, le prefetture e la città metropolitana di Torino, a proposito della gestione delle strutture per anziani durante l’emergenza Covid-19. Il sopracitato accordo – ha evidenziato anche il presidente della Provincia di Novara, Federico Binatti – fornisce linee guida per la gestione e la tutela degli ospiti e dei lavoratori di tutte le case di cura, in quanto “particolarmente esposti ad un possibile contagio”.

Il sindaco di Casalbeltrame Claudia Porzio, ascoltato da noi sulla questione relativa alla casa di riposo cittadina – sottolinea che i pazienti deceduti all’interno della struttura non sono risultati positivi al Coronavirus e prende le distanze dall’organizzazione in quanto privata. Una notizia dell’ultimo minuto ci informa, purtroppo, che sono stati riscontrati dei casi positivi. Ci auguriamo che la situazione si risolva nel migliore dei modi.

Tuttavia, sebbene la struttura sia privata, è attualmente convenzionata con l’Asl.

Francesca Sciortino

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RICHIESTA DI RETTIFICA

In merito alla situazione che ci è stata delineata da chi ha fatto la segnalazione, abbiamo ricevuto la smentita secca da parte della Proprietà della struttura. Quest’ultima evidenzia che tutti coloro che lavorano nella struttura stanno facendo i “salti mortali” per poterne assicurare il corretto funzionamento, mostrando uno spirito di responsabilità e di sacrificio davvero lodevole. Dunque, la Proprietà asserisce che le segnalazioni che abbiamo ricevuto sono false e che provvederà in sede legale.