Ogni donna è Vera quando si sente sicura

SicurezzaVera: campagna di prevenzione contro la violenza di genere lanciata da FIPE e Polizia di Stato

#sicurezzaVera nasce da un’idea del Gruppo delle Donne Imprenditrici di Fipe Confcommercio (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) e prende avvio con un Protocollo d’intesa nazionale con la Polizia di Stato.

“Io sono Vera quando sono sicura” è una campagna di prevenzione contro la violenza di genere che si propone di riconoscere i Pubblici Esercizi come punto di riferimento e luogo sicuro e parallelamente di rafforzare la sicurezza al loro interno.

Vera è un nome di donna. Un nome forte e deciso nel quale ciascuna donna può identificarsi: una donna nuova e consapevole che vuole sensibilizzare tutti sulla cultura di genere, favorire il rispetto, riconoscere il valore della diversità, diffondere la condivisione, sostenere l’inclusività.

I pubblici esercizi e tutti coloro che vi lavorano possono diventare, con l’informazione e la formazione della Polizia di Stato, importanti presidi di sicurezza, imparando a intercettare i segnali di pericolo e le giuste reazioni.

L’iniziativa è partita in via sperimentale in 20 città italiane, tra le quali Novara, per ora la sola in Piemonte. L’intento naturalmente è però quello di estenderla nel 2022 a tutto il Paese dove la fitta rete di esercizi è da sempre tessuto di tradizione, ritrovo e socialità.

Il focus di #sicurezzaVera è la prevenzione della violenza sulle donne – titolari, lavoratrici e clienti dei pubblici esercizi – ma anche la mobilitazione della coscienza collettiva, la divulgazione di un atteggiamento di solidarietà. Un movimento quindi di speciale valore sociale, nella delicatissima sfera della sicurezza e quindi della libera espressione delle donne, che acquista enorme rilievo fa leva sulle persone, sul territorio, sui punti storici consueti di aggregazione: pensiamo infatti che Fipe associa bar, ristoranti, pizzerie, discoteche, stabilimenti balneari, pasticcerie, gelaterie, sale gioco, buffet di stazioni et similia. 

                                                                                                      Irene Spagnuolo