Lattoferrina: una molecola utile contro le infezioni virali

La Dott.ssa Karen Picchetti, ci parla di questa sostanza e ci fornisce consigli su come prevenire le infezioni virali

In questo periodo dell’anno e storico sono sempre di più le persone che si rivolgono a me per avere notizie sulla Lattoferrina, di cui molto si parla ultimamente, e per sapere come poter affrontare al meglio il periodo autunnale ed invernale.

Iniziamo dunque con lo scoprire assieme la prima.

La Lattoferrina è una molecola conosciuta già da molto tempo, appartenente alla famiglia delle glicoproteine, che ha la capacità di legare le molecole di ferro. Essa è presente  in  tutti  i  liquidi biologici, ma soprattutto nel latte dei mammiferi. Questo è uno dei motivi per cui l’incidenza delle pirosi dovute dal virus è di minore frequenza e intensità nei bambini e nei lattanti. Sia i bambini allattati al seno che quelli allattati artificialmente assumono la Lattoferrina.

I ricercatori cinesi, notando la minore morbilità nei bambini piccoli, hanno cominciato a studiare questa molecola e hanno visto che somministrandola a soggetti ammalati la percentuale dei casi mortali diminuisce drasticamente. Da questi studi si evince che la lattoferrina è in grado di legarsi ai recettori che i virus usano per entrare nelle nostre cellule e contemporaneamente di inglobare i virus stessi. In questo modo riesce a diminuire la virulenza dell’attacco virale e diminuisce anche la liberazione di sostanze (le citochine) che determinano l’infiammazione del nostro organismo in risposta alla malattia causata dal virus.

Questa seconda azione è molto importante perché spesso in molti pazienti i problemi gravi non sono dovuti tanto al virus in se, quanto all’entità della reazione immunitaria da esso scatenata al suo ingresso. Si è visto inoltre che nei pazienti colpiti da Covid-19, il fegato produce una quantità superiore alla norma di un’altra molecola proinfiammatoria chiamata “Ferritina”, la quale viene anch’essa legata dalla Lattoferrina, diminuendone la presenza in circolo. Ecco quindi spiegato perché la Lattoferrina è diventata di grande interesse nella ricerca di molecole in grado di aiutarci in caso di patologie virali.

Si è visto inoltre che, per potenziarne gli effetti terapeutici, essa va assunta assieme ad una adeguata quantità di Zinco.

Un’ altra sostanza molto interessante è la Quercitina. Essa è in grado di impedire la replicazione dei virus, perché si attacca a particolari proteine dei virus stessi. Queste proteine sono usate dai virus per legarsi alle cellule degli organismi infettati, penetrare al loro interno e replicarsi.

Questo meccanismo è appunto bloccato dall’ unione della Quercitina con le proteine virali.

Qualora volessimo invece utilizzare degli immunostimolanti e anti virali a largo spettro, la nostra attenzione deve spostarsi su estratti fitoterapici quali Astragalo, Aglio e Sambuco, oppure sui funghi medicinali Shitake e Maitake ricchi di Betaglucani. Non bisogna inoltre dimenticare l’importanza di un adeguato apporto di Vitamina D, specialmente nei mesi autunnali ed invernali quando la carenza di luce ne diminuisce la sintesi endogena, e di Vitamina C.

Ricordiamoci che anche l’alimentazione è importante per integrare le vitamine e i minerali necessari a sostenere il nostro sistema immunitario. Via libera quindi agli alimenti di stagione come agrumi, spinaci e broccoli per la Vitamina C; funghi per i Betaglucani e la Vitamina D; latte intero, yogurt, uova, pesce e

cioccolato per quest’ultima; cavolo per lo zinco; uva rossa, radicchio, mela, sedano, propoli e tè verde per la Quercitina.

Buon inverno a tutti.

 

Karen Picchetti

Farmacia Chiabrera

Piazza Cavour 7, Novara