Novara illumina la cupola di San Gaudenzio a sostegno dei bielorussi

Il 25 marzo è la giornata della libertà in Bielorussia, celebrata ufficiosamente ogni anno dall’opposizione democratica. Per supportare la mobilitazione, i Giovani Federalisti Europei hanno chiesto alle città di tutta Europa di illuminare i propri edifici istituzionali di bianco e rosso, i colori della Bielorussia democratica, come hanno già fatto le città di Strasburgo, Stoccolma, Riga, Vilnius, Tallinn, Bologna e altre ancora. La città di Novara ha scelto di aderire al nostro appello e illuminerà – di rosso e bianco – la cupola della basilica di San Gaudenzio.

«Riteniamo sia un gesto importante perché la campagna #DemocracyUnderPressure nacque 15 anni fa in seno a JEF Europe sotto il nome di “Free Belarus Action” per poi crescere ed espandersi fino a diventare una campagna tanto strutturata così com’è oggi – spiega l’international officer di GFE Torino, Simone Aprà – Siamo certi che questo gesto, seppur simbolico, possa tenere accesa l’attenzione verso ciò che sta accadendo in bielorussia specialmente a seguito delle contese elezioni dello scorso agosto che hanno visto una sempre più dura repressione dell’opposizione democratica da parte del regime di Lukashenka»

Ogni anno, come parte di JEF Europe, la Gioventù Federalista Europea di Torino porta avanti una campagna chiamata “Democracy Under Pressure” per fare luce sulla situazione dello Stato di diritto in Europa, e in particolare in Bielorussia. Quest’anno la campagna ha un significato anche più profondo, proprio a causa dell’attuale situazione nel Paese. A partire dalle contese elezioni presidenziali del 9 agosto 2020, i bielorussi hanno protestato per strada ogni giorno, contestando la rielezione di Aljaksandr Lukašėnka, che è alla guida del paese dal 1994. Queste manifestazioni di protesta sono state violentemente represse dal governo, costringendo gli oppositori politici che non erano già stati imprigionati a fuggire dal paese.

L’Unione Europea si è rifiutata di riconoscere il risultato delle elezioni di agosto e ha emesso sanzioni contro il regime di Lukašėnka, e il Parlamento Europeo ha assegnato il Premio Sakharov 2020 all’opposizione democratica bielorussa per il coraggio e l’impegno per la libertà di espressione.