IL SOROPTIMIST CLUB DI VALSESIA PREMIA LE DONNE DELL’ANNO 2020 e 2021

MARIA AUGUSTA GALLETTI, SCRITTRICE – DANIELA DENICOLA PRESIDENTE COMITATO LOCALE DI BORGOSESIA DELLA CRI

Quale miglior cornice a Varallo del Cortile d’Onore di Palazzo Racchetti, che ospita la Biblioteca Civica “Farinone-Centa”, avrebbe potuto accogliere la cerimonia di premiazione delle Donne dell’Anno 2020 e 2021, organizzata dal Soroptimist Valsesia? Se lo è chiesto Eraldo Botta, Sindaco di Varallo e Presidente della Provincia di Vercelli, partecipando sabato 24 luglio all’evento, che aveva per sfondo la mostra fotografica del botanico e naturalista Mario Soster dedicata alle api e alla flora mellifera, organizzata in occasione della giornata delle api, organizzata dal Soroptimist per farle conoscere ed apprezzare dai bambini varallesi.


Il tempo del Covid ha suscitato in tutte le socie un naturale moto di solidarietà e aiuto alla Comunità, concretizzato cercando di contribuire a quella “cordata” di aiuto reciproco che è stata l’unica speranza di salvezza: “Se vuoi che i progetti si compiano dalli in mano ad una donna”. Rosanna Salvoldi Prosino, che sta per concludere il suo biennale
mandato di Presidenza Soroptimist, ha accolto il pubblico accorso per festeggiare le due Signore dell’anno: Maria Augusta Galletti, scrittrice e Daniela Denicola, Presidente della CRI di Borgosesia, prima donna, dopo le fondatrici, Elena Loro Piana e Anna Moro.


Rosanna ha voluto sottolineare nelle due donne scelte il concetto del merito per aver compiuto “azioni concrete” per il futuro: “Maria Augusta aveva scritto per sé un libro di memorie che intendeva lasciare in eredità alle sue figlie perché non perdessero le radici, ma poi si è accorta che quei ricordi non erano solo suoi, ma appartenevano ad un’intera
generazione e ad una Valle, la sua Valle, e che sarebbe stato bello dare loro una pubblica diffusione. Quale miglior forma del libro?” continua Rosanna Salvoldi Prosino: “Daniela invece è diventata Presidente CRI proprio nel tempo del Covid, ma ha saputo trovare in sé la forza di combattere, come una generalessa, motivando i suoi volontari, ma
soprattutto salvaguardando le loro vite e quelle dei famigliari”.


Eraldo Botta ha voluto ringraziare il Soroptimist per la scelta compiuta e le due signore che hanno lasciato un segno al femminile nella vita della Valsesia, che pare riecheggiare le tre parole chiave di Papa Francesco: “Permesso, grazie, scusa”: delle quali la più sofferta è “scusa”, perché rappresenta il limite: “Purtroppo non possiamo arrivare
dappertutto, ma cercheremo sempre di capire quello che le persona fanno e desiderano, per rispondere in modo empatico”. Aristide Torri, Presidente del Consiglio di Biblioteca, ha evidenziato come entrambe le signore manifestino il “piacere della cura”, l’una dell’anima, l’altra delle persone, desiderando essere utili e creando un rapporto attivo con
il mondo.


In biblioteca i libri sono il tramite del racconto, delle emozioni, della riflessione e quelli di Maria Augusta Galletti, aventi come fulcro le donne, uniscono nord e sud: Ordrovago e Miglionico, Orecchini di ciliegie e Cavallucci di creta, che simboleggiano due spazi nel tempo vissuti da donne che sono riuscite a far ascoltare la loro voce.


Daniela Denicola ha voluto accanto a sé due tra i suoi più stretti collaboratori: il Vice Presidente Enrico Vanoli e Francesca Guidetti, in rappresentanza di tutti i volontari: “Sono le persone che mi hanno sostenuta, spronata, incoraggiata, senza di loro non sarei stata in grado di essere razionalmente lucida, forse mi sarei lasciata sommergere dalle emozioni”, quelle stesse suscitate dalla presenza tra il pubblico della sorella Anna e della zia, ma anche della collega di lavoro Mariana.

In quei mesi difficili la Cri ha inventato il: “Tempo della gentilezza” del prendersi cura, anche nelle piccole cose quotidiane, dei bisogni delle persone: spesa, medicine, abiti puliti.
Seduto al tavolo con Maria Augusta e Daniela, c’era anche Pietro, il bambino di Varallo che ha saputo raccogliere in un disegno tutte le valenze positive di un tempo difficile: ambulanza, vaccini, montagne, prati verdi, cielo azzurro, persone che si incontrano. Quel disegno è diventato il simbolo di una campagna di raccolta fondi per acquistare una nuova ambulanza, indispensabile per rinnovare un parco automezzi, che dopo il Covid è stato caricato di tanti, troppi chilometri percorsi per salvare vite a tempo di record, correndo verso quei presidi in cui le cure sarebbero state efficaci e immediate.

La colonna sonora del filmato che accompagna la campagna di raccolta fondi è una canzone dei Modà, che Checco ha concesso di utilizzare gratuitamente per questo scopo benefico: un messaggio musicale coinvolgente in cui le parole parevano proprio scritte per questo momento particolare. L’ambulanza di Pietro, anche grazie alla collaborazione della Fondazione Valsesia, si sta per concretizzare e Daniela ha voluto dare l’esempio devolvendo il suo premio, mentre Rosanna Salvoldi ha donato come Club una ulteriore offerta.


Le due targhe offerte a Maria Augusta e a Daniela resteranno come segni tangibili di un tempo della vita in cui i loro talenti sono diventati pubblici, ma soprattutto sono state proposte come esempi positivi, dei quali si è parlato nei media come “cronaca bianca”.