Rimasco e Rassa, sulle tracce del supervulcano

 

 

Trekking, mountain bike, gite a cavallo e vita all’aria aperta sono alcune delle
possibilità offerte
Questo momento si rivela adatto a riscoprire delle mete un po’ insolite,
mettendo magari  per un po’ di tempo da parte le folle oceaniche e il
divertimento della movida e riscoprendo il relax della montagna: trekking,
mountain bike, gite a cavallo e vita all’aria aperta sono alcune delle possibilità
offerte. Entriamo nel pieno della stagione dei funghi ed è il momento ideale
per riscoprire la vita di questi luoghi, dall’artigianato locale ai prodotti della
pastorizia quali la toma, le miacce e gli yogurt naturali.
 
Il Lago di Rimasco: relax assicurato
Si tratta di un lago artificiale formatosi nel 1925 dalla costruzione della diga
per la produzione di energia elettrica, alla confluenza fra i torrenti Egua e
Sermenza da cui prendono il nome le rispettive valli.
Raggiungibile piuttosto agilmente (è comunque necessario fare attenzione
alle condizioni meteorologiche trattandosi di strade di montagna) dalla strada
provinciale passando da Varallo Sesia sulla Sp10 allo svincolo di Balmuccia e
continuando dopo Rossa, Boccioleto e Fervento eccoci arrivati…!
Nella zona adiacente al ristorante il Laghetto è presente un’area sosta camper.
La seggiovia permette di raggiungere l’Alpe campo per godersi il panorama
con la possibilità poi di scendere tra i boschi mediante il Fun-bob; oltre alla
pesca sportiva sono diversi gli itinerari escursionistici possibili a partire da
Rimasco: ricordiamo qui il sentiero che porta alla Dorca (a quota 1253 m)
località ricca di testimonianze dell’antica popolazione dei Walser, il percorso
che da Rima porta al Rifugio Vallé e il punto panoramico dell’Alpe Lampone
raggiungibile a partire dal sentiero della cappelletta di Sant’Agata; oppure
continuando a percorrere in auto la Sp 10 si raggiunge il caratteristico paese
di Rima S.Giuseppe  facente dal 2018 assieme a Rimasco frazione del Comune
unico Alto Sermenza. Ogni itinerario è percorribile con l’accompagnamento di
una guida turistica (per informazioni 0163.51555-
www.comune.altosermenza.vc.it).



 
Rassa: natura e cultura in alta Valsesia

Rassa è uno splendido borgo situato nell’alta Valsesia alla confluenza fra i
torrenti Sorba e Gronda, con 67 residenti effettivi e meta di un turismo
qualitativo e sano, conserva tutt’oggi un patrimonio paesaggistico naturale e
un polo museale genuino quale l’Ecomuseo del legno e della calce. Il territorio
fa parte delle zone a protezione speciale ZPS. Fra le manifestazioni
tradizionali ricordiamo la Sagra del Mirtillo a Ferragosto (quest’anno rinviata
a causa del coronavirus).
Riecheggia ancora la storia mista a leggenda di Fra Dolcino che nel 1305 si
rifugiò coi suoi seguaci presso la Parete Calva fra Rassa e Campertogno. Gli
sport più praticati sono il trekking, l’arrampicata sportiva, pesca e gli sport
fluviali.
 
 
 
Gli itinerari del Supervulcano
Proprio in Valsesia sono presenti i resti fossili di un supervulcano esploso 300
milioni di anni fa e che per la particolare condizione in cui si trovava, circa 60
milioni di anni fa durante il rovesciamento della crosta terrestre ne vennero
alla luce le parti più profonde situate anche a 25 km nel sottosuolo. Questa
particolare struttura geologica attira studiosi da tutto il mondo perché
permetterebbe di comprendere le attività operanti sotto i vulcani. La scoperta
risale al 2009 per merito del prof. Silvano Sinigoi in collaborazione con James
Quick.
 
L’Associazione Supervulcano Valsesia costituitasi il 14 novembre 2011 sotto la
direzione scientifica del Prof. Sinigoi assieme alle attività di divulgazione
scientifica propone delle escursioni guidate nei luoghi del supervulcano. Dato
il coronavirus i posti sono limitati a prenotazione obbligatoria
(info@supervulcano.it; www.supervulcano.it)
  
Federico Zancaner