Varallo: finissage mostra “Artiste per l’Africa”

Il 3 ottobre, giorno fissato per l’inaugurazione della mostra: “Artiste per l’Africa”, in Valsesia si scatenò un inferno di acqua e vento, che portò distruzione: la domenica si cominciava già a pensare alla ricostruzione e la mostra fu l’occasione per parlare di donne coraggiose e tenaci che hanno in mano il destino di un continente.

Domenica 25 ottobre, alle ore 17, in Biblioteca è stato organizzato un incontro con la Dottoressa Lorenza Sola Titetto per parlare de: “Gli effetti della Moringa e delle piante medicali”. A questa pianta straordinaria dai grandi fiori candidi, è legato un progetto dell’Associazione CRESCO, Crescita Responsabile e Sviluppo della Comunità, presieduta da Raffaella Dellavalle, al quale le due artiste Roberta Fontolan e Silvia Girardi, hanno contribuito con le loro opere esposte in mostra.

La Moringa è una pianta originaria dell’India, un albero diffuso nelle zone equatoriali e tropicali del Pianeta che può raggiungere addirittura i 10 metri di altezza. Da sempre utilizzata nella medicina popolare indiana e nelle medicine tradizionali dei Paesi in cui quest’albero è solito crescere (come Asia, America del Sud, Africa, Caraibi, alcuni Paesi dell’Oceania, ecc.), la Moringa viene spesso chiamata “albero miracoloso” o “albero dei miracoli“, poiché – secondo tali medicine alternative – esso è in grado di prevenire e trattare molteplici disturbi. Tuttavia, è probabile che tale nome non derivi solo dalle presunte capacità curative e preventive attribuite alla pianta, ma anche dalla capacità della stessa di crescere in condizioni sfavorevoli, in presenza di siccità, in terreni poveri e con pH estremamente variabili. Le parti della pianta che vengono utilizzate sono le foglie, i fiori, i frutti (baccelli), i semi, la corteccia e le radici.

Nei Paesi in cui la Moringa è indigena, le popolazioni utilizzano foglie, fiori, frutti, radici, semi e olio, estratto da questi ultimi, nella normale alimentazione. Nel nostro Paese, invece, sono reperibili le foglie essiccate e sminuzzate, o polverizzate, che vengono utilizzate per la preparazione di infusi o bevande. Le foglie polverizzate e gli estratti dei semi rientrano altresì nella composizione di diversi integratori alimentari approvati dal Ministero della Salute (tali integratori rientrano nel Registro Nazionale degli Integratori Alimentari, consultabile sul sito ufficiale del Ministero della Salute).

Si può dunque definire la Moringa oleifera come l’unica pianta oggi nota con tali caratteristiche, tanto da essere stata scelta dall’OMS come “Superfood 2018”. Questa piante è interessante anche dal punto di vista umanitario, in quanto possiede un grande potenziale per combattere fame, malnutrizione e povertà: svilupparne la coltivazione e poi trattarla in modo adatto ad essere commercializzata, potrebbe diventare una risorsa per le donne africane.

Il “finissage” della mostra si concluderà con un brindisi, nel rispetto delle misure anti Covid 19.

L’incontro sarà l’occasione anche per chiudere ufficialmente la mostra di Simona Giardino dedicata ad Alagna e alle sue tradizioni.

Piera Mazzone

Raffaella Dellavalle