Varallo, Inaugurazione mostra storica

Sabato 19 settembre, nel Cortile d’Onore di Palazzo Racchetti, sede della Biblioteca Civica “Farinone-Centa” di Varallo, in anteprima sull’uscita nelle librerie, è stato presentato il nuovo libro del giornalista e saggista Lorenzo Del Boca: “La guerra per Roma 1848-1871. Tradimenti, speculazioni, intrighi internazionali nella nascita della capitale d’Italia” ed è stata inaugurata la mostra: Gaetano Del Grosso a Porta Pia. 20 settembre 1870: il Regio Esercito entrò a Roma attraverso la “breccia” di Porta Pia. Echi valsesiani, curata da Aldo Lanfranchini, storico valsesiano e Lorenzo Dellaperuta, in occasione del centocinquantesimo anniversario della breccia di Porta Pia.

Via XX settembre: nella toponomastica di molte città e paesi, anche valsesiani, compare questa data, ma purtroppo spesso si è perso il suo significato. “La data della breccia di Porta Pia, 20 settembre 1870, centocinquant’anni fa pose fine al potere temporale dei Papi, al Papa re, facendo entrare il Paese nella modernità”: Del Boca ha invitato a fare i conti con la storia, che procede a salti e a sbalzi, con parabole non sempre lineari: “Quel Risorgimento fatto troppo in fretta non piaceva più neppure a coloro che l’avevano sognato, la nuova Italia nasceva da presupposti fragili, mancava un autentico senso di unità e di condivisione. La breccia fu una guerra al Papato senza dichiarazione di guerra, operazione di pace in armi, cui i nostri tempi purtroppo ci hanno abituato: riconoscere gli errori della storia serve per costruire il futuro, senza illuderci, perché la tanto sbandierata globalizzazione rende più pesanti gli errori di prima”.

L’apprezzata presentazione di Del Boca ha introdotto il tema della mostra realizzata da Aldo Lanfranchini e Lorenzo Dellaperuta, il suo giovane nipote, che manifesta già l’entusiasmo ed il fiuto dello storico, che non si accontenta di ciò che trova scritto nei libri di storia, ma vuole capirci di più. Aldo ha ringraziato tutte quelle persone che lo hanno aiutato nella sua ricerca e soprattutto Eleonora Berruti, discendente di Gaetano Delgrosso, il cui padre conservò la preziosa documentazione esposta in mostra. Lorenzo Dellaperuta con scioltezza e precisione, ha presentato la figura di Gaetano Delgrosso, l’unico valsesiano che entrò a Porta Pia con i Bersaglieri. Nato nel 1831 il Delgrosso nel 1852 si unisce ai Bersaglieri da poco fondati da Alessandro Lamarmora, partecipa alla guerra di Crimea, alla Seconda guerra d’indipendenza, e con il III Reggimento Bersaglieri entrerà in Roma. In seguito andrà in Calabria ed in Sicilia, dove l’uccisione di due famosi briganti gli farà guadagnare la medaglia d’argento al valor militare. Nel 1880, terminata per raggiunti limiti d’età, la carriera militare, tornò in Valsesia, ebbe cinque figli e per molti anni fu Sindaco del paese e, nel 1892 salutò il passaggio della Regina Margherita. Gaetano Delgrosso morì nel 1905. Al termine della sua relazione Lorenzo ha ringraziato la sua famiglia, che gli è stata vicina nel preparare la mostra, l’amico Alessandro Dema e soprattutto il Paribel, nonno Aldo: “Insieme faremo molte altre cose”.

La mostra, allestita nel Cortile d’Onore della Biblioteca, sarà visitabile dal 19 al 27 settembre, ogni giorno dalle 15 alle 18. I visitatori potranno avvalersi della presenza dei curatori che presenteranno la mostra e ne illustreranno i contenuti.

Piera Mazzone

Direttore Biblioteca Civica “Farinone-Centa” di Varallo