Another world: al via ufficiale al XXIII Viotti Festival

Another world: un altro mondo, un mondo diverso. È senza dubbio quello con cui ci ritroviamo tutti a confrontarci in questi tempi tormentati. Ma è anche quello differente, in controtendenza, della musica. Ecco che lo slogan del XXIII Viotti Festival – presentato ufficialmente il 19 ottobre in conferenza stampa e il 24 ottobre con il concerto inaugurale aperto a tutti – parla di noi, ma anche del significato della musica e dell’arte, di quanta forza e speranza riescano a offrire e di come possano portarci “fuori dal mondo”, verso una dimensione di bellezza e armonia. È in momenti come questo che la musica mostra il proprio valore etico: da un lato guarda a un passato glorioso, confortandoci nella nostra identità culturale, dall’altro, con inesauribile vitalità, ci indica la via per guardare con ottimismo, nonostante tutto, al futuro. Un messaggio legato all’attualità, dunque, ma allo stesso tempo di apertura su un domani diverso e più luminoso.

Senza considerare che anche in senso puramente pratico la musica è un mondo a parte: dalla riapertura estiva, infatti, in tutta Italia tra le centinaia di migliaia di spettatori che hanno frequentato teatri e sale da concerto si è verificato a oggi 1 solo caso di contagio da Covid. Dimostrazione che i teatri sono luoghi sicuri, dove le regole vengono rispettate e la salute dello spettatore viene messa rigorosamente al primo posto. Porte aperte, anzi apertissime, quindi, su un Festival che si preannuncia non in versione “ridotta” (e ce ne sarebbe stato motivo), ma al contrario ricco come non mai di grandi solisti, idee e appuntamenti.

Il cuore del cartellone sono i 12 concerti in abbonamento con solisti di livello mondiale e una grandissima presenza dei migliori giovani che il panorama internazionale possa offrire: uno sforzo senza precedenti che corona il lavoro ultraventennale della Camerata Ducale, organizzatrice del Festival. Dai mattatori assoluti della scena musicale come Giovanni Sollima, Ramin Bahrami, Andrea Griminelli, Emmanuel Tjeknavorian, Andrea Lucchesini, insieme naturalmente al solista residente e direttore musicale del Festival Guido Rimonda, fino a solisti che esplorano nuove e incredibilmente stimolanti frontiere dell’espressione musicale come Roberto Prosseda, Kian Soltani, Simone Rubino, e alle nuovissime stelle che si affacciano da protagoniste sul grande palcoscenico classico come Saskia Giorgini e Giulia Rimonda: questo XXIII Viotti Festival metterà davvero in un angolo la routine. Lo confermano due “chicche” come il concerto di Guido Rimonda su Le violon noir al cinema e lo spettacolo teatral-musicale ideato, scritto e interpretato da Giovanni Mongiano Niccolò, quanti capricci, dedicato a Paganini.

Ben 6 di questi concerti – Sollima, Soltani, Tjeknavorian, Guido Rimonda, Griminelli, Lucchesini – saranno oggetto dell’originale progetto Note a piè di pagina Live, ideato e realizzato da Giulia Rimonda: incontri-intervista dal vivo, leggeri e vivaci, che riprendono la versione web della scorsa estate, premiata da un meritatissimo successo su YouTube.

La Camerata Ducale Junior, ormai affermata formazione under 25 e fucina di talenti della Camerata Ducale “senior”, proporrà 4 concerti nello splendido Salone Dugentesco, contando ogni volta sul supporto di un maestro preparatore d’eccezione: si tratterà sempre di solisti di livello internazionale.

I giovani talenti vincitori di Concorsi o segnalati dalle grandi Accademie daranno invece vita alla nuova edizione della rassegna Green Ties, alla quale sono riservati 6 concerti della domenica mattina nell’elegante Ridotto del Teatro Civico. Sempre il Ridotto del Civico ospiterà poi Pianofortissimo, 6 concerti del venerdì pomeriggio con pianisti giovani ma già affermati, vincitori di prestigiosi Concorsi.

Naturalmente, tornerà l’atteso Concorso Ducale.LAb, giunto alla VII edizione, che premierà e darà spazio ai migliori diplomati nei Conservatori piemontesi selezionati dal bando omonimo. Non appena le restrizioni sociali lo consentiranno, verranno inoltre ripresi i concerti del progetto Wings – Musica per volare, che porteranno la classica nelle carceri e nelle residenze per anziani del territorio, e quelli del progetto Viotti Educlassica nelle scuole, orientati alla formazione del pubblico di domani.

È infine allo studio, e vedrà presto la luce, una nuova formula di appuntamento musicale tutta “Made in Camerata Ducale”: mini-concerti break da realizzare nell’orario della pausa pranzo, una sorta di “musica diffusa” che riprende e consolida l’entusiasmante successo ottenuto di recente con gli ormai celebri Concerti Face to Face.

Dunque, una quantità di appuntamenti impressionante per questa edizione cruciale del Viotti Festival, la quale verrà ufficialmente inaugurata dal concerto, aperto a tutti fino a esaurimento posti, del 24 ottobre – con doppio turno alle ore 18,30 e alle ore 21 – nella Chiesa di S. Maria Maggiore, affidato, e già questo è un messaggio importante, a due giovanissimi astri nascenti come Giulia Rimonda e Valentina Kaufman.

Per finire, una doverosa precisazione riguardo all’attività di prenotazione e vendita dei posti. Per ragioni legate all’emergenza sanitaria in corso, la capienza delle sale è ridotta, nel rispetto delle direttive vigenti in materia di contenimento del Covid-19. Attualmente, non è quindi possibile per gli abbonati della scorsa stagione confermare i propri posti, che verranno temporaneamente “congelati” e saranno riassegnati non appena si tornerà alla più che auspicata normalità. Per il primo periodo di attività (5 concerti dal 14 novembre al 30 gennaio 2021) si è pensato comunque di proporre abbonamenti a ingresso (con posto numerato). Come di consueto, le formule sono svariate, sempre convenienti, con orari diversi e riduzioni particolari per i giovani. All’atto della sottoscrizione dell’abbonamento ai concerti in Teatro Civico (concerti in doppio turno con 200 posti, solo in platea e naturalmente distanziati), l’abbonato dovrà indicare l’orario prescelto. Gli abbonamenti saranno emessi in base alla disponibilità limitata delle sale: si consiglia dunque, a chi fosse interessato a sottoscrivere un abbonamento, di procedere con rapidità.

L’attività della Camerata Ducale di Vercelli e il Viotti Festival sono sostenuti dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, la Regione Piemonte, il Comune di Vercelli, la Fondazione Compagnia di San Paolo, la Fondazione CRT, la Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, la NOVACOOP e in collaborazione con importanti media partner.