“A volte ci domandiamo cosa possiamo fare per migliorare il mondo in cui viviamo, come liberarlo dalle profonde ingiustizie che, ogni giorno, purtroppo, apprendiamo dai mass media e dai social – illustra Paolo Gamalero del Rotary club

Nessuno di noi, singolarmente, è in grado di apportare profondi cambiamenti al vivere sociale, ciò potrà accadere solamente se ci uniamo e, anche attraverso piccoli gesti, dimostriamo attenzione verso i problemi che ci affliggono.

Un piccolo, ma importante gesto, sarà, senz’altro, quello di acquistare un biglietto, al costo di 10 euro, per assistere allo show Non si può chiamarlo amore – ha proseguito Gamalero – Infatti, l’intero ricavato della manifestazione sarà destinato al finanziamento di progetti di prevenzione alla violenza che verranno realizzati sul territorio varallese.

Sarà l’associazione Paviol Percorsi antiviolenza Onlus, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Varallo, che patrocina lo spettacolo, a realizzare queste preziose attività di formazione ed educazione presso le scuole. Grazie alla partecipazione gratuita di numerosi artisti il pubblico potrà vivere una serata ricca di emozioni ed anche di sano divertimento. Ci saranno cantanti, danzatori, attori e cabarettisti, tutti uniti, contro la violenza – ha aggiunto – Inoltre, le prevendite, grazie al prezioso aiuto di alcuni esercizi commerciali valsesiani, non prevedono alcuna maggiorazione sul prezzo del biglietto”.

Le prevendite sono acquistabili a Varallo nel Caffè Roma, a Quarona ne Al tabachin, a Borgosesia nel centro estetico Viva beauty e spa, a Prato Sesia nella Farmacia Graziano, a Romagnano Sesia nel Caffè Cavour ed a Gattinara nella Pasticceria Cametti.

Direttore Responsabile del giornale L’Opinionista. Contatti: direttore@lopinionistanews.it –
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