Francesco Rollone ha presentato a Varallo il romanzo: “Pendolum. La trilogia del tempo”

Domenica 27 ottobre si concluderà #ioleggoperché, grande raccolta di libri a sostegno delle biblioteche scolastiche, iniziativa nazionale di promozione della lettura organizzata dall’Associazione Italiana Editori, per incrementare le donazioni alle biblioteche scolastiche: la libreria Centro Libri Punto d’Incontro, ha aderito e dal 19 al 27 ottobre organizza numerose attività incentrate sui libri, rivolte ai bambini e ai ragazzi. 

In collaborazione con la Biblioteca è nato l’incontro con un giovane scrittore esordiente: Francesco Rollone, che vive a Livorno Ferraris e insegna a Bianzè, ma ha fatto esperienze in carcere a Vercelli, conoscendo molti giovani reclusi, che trovavano nei libri l’unica possibilità di evasione. Il rapporto di Francesco con la lettura è iniziato prestissimo: “parcheggiato” nella Biblioteca della Scuola in cui la mamma insegnava durante in Consigli di Classe e le riunioni, ha scoperto il “fantasy”, trasformandosi in un “lettore esigente” e prestissimo si è cimentato come autore. 

Il Presidente del Consiglio di Biblioteca, Aristide Torri si è piacevolmente stupito che un giovane scriva un libro e lo proponga nelle scuole e nelle biblioteche: Francesco ha spiegato come il libro sia nato mentre stava completando la stesura della sua tesi di laurea, da una “urgenza” di scrittura, legata all’idea di un mondo in miniatura nascosto all’interno di un oggetto quotidiano importante come un orologio che scandisce i giorni con i suoi rintocchi. 

I tre racconti “scritti da lettore” furono ripresi molto tempo dopo, trasformati in un romanzo con una nuova scansione temporale che intrecciava tre generazioni, e il dattiloscritto fu inviato a diverse case editrici, con la convinzione che nessuno l’avrebbe preso in considerazione, invece arrivò la Mail delle Edizioni Holden e fu una grande emozione: “Era la prima volta che una persona estranea leggeva un mio scritto e mi scriveva che gli era piaciuto”.

Durante la presentazione sono emerse le caratteristiche che fanno di: “Pendolum. La trilogia del tempo”, non solo un libro per ragazzi, ma un romanzo fantastico che si presta a diversi livelli di lettura: “L’obiettivo era di riuscire a rendere da adulto quello che prova un ragazzo, prendendo spunto dal fatto che io ho vissuto un’infanzia ed un’adolescenza felici”. Ognuna delle tre parti che compongono il romanzo è scritta con uno stile diverso, per ricreare l’epoca e caratterizzare il protagonista, il plot narrativo complesso non lascia nulla di irrisolto: nel mondo in miniatura ci sono le gerarchie e gli antagonisti, caratterizzati in modo molto negativo, per non farli confondere con i protagonisti, viene anche creata una toponomastica ed un’onomastica, tutto è perfettamente verosimile. 

Francesco ha spiegato che: “Presentare il libro mi consente di entrare in Scuole e Biblioteche, dove ho trovato persone fantastiche, animate da entusiasmo e una forte passione. Insegnando storia mi sono proposto di trovare un modo nuovo per proporre il territorio ai ragazzi, adottando un linguaggio che riconoscano.  Il seguito di Pendulum è nato per caso da una sfida sui social: avevo invitato i “Follower”  a mandarmi una parola per scrivere il finale: così ho avuto l’opportunità di chiudere davvero la storia, divertendomi moltissimo. Per ora il libro è disponibile solo in versione digitale, e nel testo sono evidenziate le parole regalate dai lettori”.

Nel dibattito è intervenuto Francesco Sargentini, un lettore “forte” che preferisce comperare i libri, piuttosto che prenderli in prestito: “La vera avventura può davvero essere la vita di tutti i giorni: dipende da come l’affrontiamo”. Francesco Rollone ha ricordato che i suoi protagonisti, anche quelli che verrebbero definiti “sfigati”, hanno l’opportunità di “tirarsi indietro”, ma non si scoraggiano e sanno anche chiedere aiuto. Nel libro si affronta il problema del “bullismo”, e l’amore viene trattato in modo molto delicato, come un sentimento che ha bisogno di tempo per crescere e potersi definire tale: “Oggi i rapporti sentimentali spesso nascono da relazioni superficiali, invece occorre comunicare, conoscersi: a questo proposito la mia protagonista ha anche la pelle di un colore diverso, argenteo, proprio per indicare la necessità di andare oltre le apparenze”.

Piera Mazzone

Direttore Biblioteca Civica “Farinone-Centa” di Varallo

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