E’ stata Dublino la meta 2018 per l’ormai consolidata full immersion nella lingua e cultura inglese organizzata dall’Istituto Lancia di Borgosesia.

Non una semplice gita, ma una vera e propria study holiday durante la quale gli studenti hanno vissuto in famiglia e frequentato una scuola di lingue. In tutto 20 ragazzi, tra Itis Lirelli e Ipsia Magni, accompagnati dalle professoresse Manuela Ragazzo e Lucia Tancredi.

A ospitarli è stata una decina di famiglie irlandesi nell’elegante quartiere residenziale di Portmanrock, lungo il mare, a circa 18 chilometri a nord di Dublino. Gli studenti hanno frequentato il corso d’inglese tutte le mattine allenando prevalentemente le abilità orali di conversazione e comprensione.

Al pomeriggio, sempre con la scuola e i suoi “activity leader”, le attività hanno portato i ragazzi a visitare i musei più importanti e i luoghi tipici della città.

Alle iniziative comprese nel pacchetto si sono aggiunte le uscite organizzate dal gruppo Lancia: un pomeriggio all’immancabile Trinity College con la sua Long Library, una mattinata al Guinness Storehouse e passeggiate nelle zone più suggestive come Temple Bar, Merrion Square, Saint Stephen’s Green e Saint Patrick’s Cathedral.

Molto positive le reazioni dei ragazzi che hanno apprezzato i diversi aspetti dell’esperienza:

la cosa positiva di essere andato a Dublino è che là tutti parlano inglese e quindi sei obbligato a impararlo. La città ci è piaciuta sotto tutti i punti di vista: belli gli edifici, interessante la storia e curiose le abitudini.

Per qualcuno “l’attività più bella è stata la visita alla Guinness dove abbiamo visto come si produce la birra”, a qualcun altro “più di tutto è piaciuta la camminata a Howth, lungo le scogliere sull’Irish Sea”.

Entusiasti anche per le famiglie:

disponibili a dialogare con noi durante i pasti e in generale molto accoglienti. Bello condividere del tempo con loro e poter discutere non solo con persone madrelingua inglese ma anche con altri ragazzi stranieri ospitati dalla stessa famiglia.

Molto disponibile, aggiunge un altro dei partecipanti “anche l’insegnante a scuola; in generale, gli irlandesi sono abbastanza socievoli. Consiglierei a tutti di fare questa esperienza per approfondire il proprio livello di inglese”.

Non sono mancate, com’è immaginabile, anche alcune difficoltà: la distanza tra il centro e le famiglie, il forte vento freddo battente e il cibo: “la pasta condita con il ketchup mi ha particolarmente provato” commenta un allievo.

Molto positivo anche il feedback delle docenti:

una settimana non risolve certo tutti i problemi, né fa imparare per magia la lingua inglese.

Tuttavia crediamo molto nel valore di questa esperienza che cerchiamo di proporre ogni anno come opportunità di crescita non solo nell’apprendimento della lingua ma anche nell’autonomia e nel senso di responsabilità.

I ragazzi si confrontano con una cultura diversa, in un paese diverso, e sembrerà strano ma per molti è la prima volta. Questo li aiuta ad aprire la mente e a capire quanto l’inglese non sia solo una materia scolastica ma un requisito fondamentale per il proprio futuro.

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