A nulla è servito che i cittadini presentassero le ricevute dell’avvenuto pagamento nella suddetta ricevitoria, perchè la Regione ha continuato ad esigere il pagamento degli arretrati.

Dal canto suo, il tabaccaio, dopo un periodo di chiusura del proprio esercizio, ha riaperto ormai da numerosi mesi i battenti.

Che cosa sia successo, ovvero dove questi soldi siano finiti, deve essere ancora stabilito, in quanto il processo penale contro il tabaccaio prenderà il via nel prossimo gennaio.

Nel frattempo i cittadini vanno avanti con la Class Action, affiancati dall’avvocato Luigi Rodini; parallelamente al processo penale, si terranno delle udienze al Tar e se quest’ultimo darà ragione ai cittadini si apriranno due scenari, entrambi possibili: il primo, che venga creata una legge, che tuteli i malcapitati in situazioni analoghe; il secondo: che si ottenga un rimborso da parte della Regione, che secondo Rodini, è venuta meno alla funzione di controllo. Infatti, resta ancora l’amaro dei cittadini su come il tabaccaio abbia potuto per anni continuare ad esercitare il servizio di pagamento bolli auto, in assenza dell’autorizzazione obbligatoria della Regione. La storia continua…

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