La sistemazione del ponte sul fiume Sesia, tra Gattinara e Romagnano Sesia, è diventata un’emergenza.

Da circa dodici anni, il ponte è delimitato da una vistosa recinzione da cantiere: una bruttura estetica che limita la vista panoramica sul fiume Sesia.

Il ponte risulta così privato della sua vocazione turistica, in quanto potrebbe essere un buon punto d’attrazione paesaggistica che affaccia sulla Valsesia a nord e sul novarese e vercellese a sud.

Inoltre rappresenta un biglietto da visita poco accattivante per tutti coloro che entrano a Gattinara oppure che da quest’ultima, ad esempio in arrivo da Biella, si vogliono dirigere verso il novarese e la Valsesia.

La recinzione è necessaria in quanto il parapetto risulta sottodimensionato; il problema è dovuto al fatto che dodici anni fa, all’epoca in cui venne rifatto l’asfalto del ponte, sopraelevandolo, il parapetto non venne adeguato e dunque rimase troppo basso; da qui l’esigenza di metterlo in sicurezza per evitare che le persone, sporgendosi, corressero il rischio di cadere giù.

Dal punto di vista burocratico, il ponte è di competenza della Provincia di Novara che però ha sempre ritenuto che la spesa non fosse prioritaria, in quanto l’infrastruttura di collegamento si trova in un’area periferica del territorio provinciale.

Per superare l’empasse burocratico e porre rimedio all’attuale condizione in cui versa il collegamento tra Gattinara e Romagnano Sesia, ovvero tra il vercellese ed il novarese, il Comune di Gattinara ha deciso di fare squadra con il Comune di Romagnano Sesia e con la Provincia di Novara, anche nell’ottica di una sempre maggiore attenzione ai flussi turistici che fungono da volano per l’economia locale.

Nei giorni scorsi, il sindaco gattinarese Daniele Baglione ha chiesto ed ottenuto un incontro con il Comune di Romagnano Sesia e con la Provincia di Novara.

I tre enti hanno convenuto sull’esigenza di intervenire rapidamente ed hanno quindi stilato una convenzione che li impegna a contribuire, ciascuno con le proprie risorse, al costo per il rifacimento del parapetto – circa 20 mila euro – per ridare così al territorio il suo ponte panoramico.

 

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