Ha gli occhi gonfi di lacrime, Massimo Negri mentre spiega come si è spenta sua mamma, Tosca Crepaldi Negri. 

Tosca Crepaldi Negri con la nipote

La donna, 95 anni, è spirata sabato 30 in una nota clinica del novarese ed i tre figli (Massimo, Fiorella e Piero) hanno imputato la colpa alla struttura, definendola “colpevole di incuria e di abbandono”.

«Nonostante la sua veneranda età, mia mamma stava bene e lo testimoniano le foto scattate appena l’estate scorsa, insieme a noi, in montagna ed al mare -illustra Massimo Negri- Poi l’8 settembre è stata ricoverata d’urgenza all’ospedale Maggiore di Novara, colpita da Diverticolite. Il chirurgo ci ha avvisato circa la pericolosità dell’intervento e dunque della possibilità che nostra mamma non si risvegliasse più.

Tuttavia, come un miracolo, l’operazione è perfettamente riuscita e nei giorni seguenti, nostra madre si è ripresa; tant’è che un mese dopo, è stata dimessa.

Vista le sue necessità di ricambio di sangue e di apporto di nutrienti mediante l’alimentazione parentale, l’ospedale ci ha suggerito di portarla in questa clinica. 

All’interno di quest’ultima, abbiamo trovato una situazione totalmente diversa:

i necessari ricambi di sangue quotidiani  non le sono mai stati fatti, nonostante i nostri continui richiami in tal senso; inoltre anche la sacca di alimentazione parenterale spesso le veniva  cambiata ogni due giorni, anzichè ogni giorno.

Abbiamo visto nostra mamma spegnersi progressivamente -prosegue Negri- Sabato 30 ci hanno chiamato d’urgenza dalla clinica: il quadro si era aggravato; allora mi sono messo subito in macchina ed ho raggiunto velocemente la struttura ma lei era già morta.

Ho chiesto di visionare la cartella clinica ed ho notato che alcuni valori del sangue scritti a penna erano stati modificati.

Mi sono recato dai Carabinieri ed ho sporto denuncia per omicidio. Le cartelle sono state requisite ed adesso attendiamo l’esito dell’autopsia».

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