A Oleggio, da più di 300 anni si organizza una competizione podistica molto particolare e molto sentita: è la Corsa della Torta.

Narra la leggenda che, essendo la Città di Oleggio cinta d’assedio, si pensò di risolvere la battaglia in modo meno cruento, con una gara.

Da allora sono passati secoli, ma la tradizione è viva e coinvolge tutta la città.

Quattro quartieri e quattro cantoni (le frazioni) espongono i propri colori sulle facciate dei palazzi storici nella piazza centrale, dominata dalla torre campanaria Viscontea, punto di partenza del tracciato lungo 800 metri che si snoda per le vie del centro storico.

Per l’occasione, vengono installate tribune per 2000 posti a sedere (500 circa sono quelli in piedi).

Due domeniche di sfida

Ogni Domenica delle Palme, le squadre che si contendono il Palio si ritrovano preventivamente per sfidarsi al Gioco dell’Oca: la sorte permetterà alle fazioni di scegliere la corsia dove gli atleti disputeranno poi la gara. Pare infatti che le corsie centrali, più agevoli, siano molto ambite.

Nel giorno di Pasqua si tiene la gara vera e propria, preceduta da un imponente corteo di rievocazione storica che arriva a toccare i 400 figuranti.

Novità di quest’anno sono invece il “Gruppo tamburi Città di Oleggio“, e l’aggiunta di una rappresentazione teatrale all’aperto – che quest’anno è “L’innocenza della Strega” – tutto rigorosamente a tema ed a cura di associazioni oleggesi.

Dulcis in fundo, la serata viene allietata dalle performance di danzatrici e delle ragazze della ASD Ginnastica Twirling Oleggio, realtà importanti per la cittadina.

Celibi, scattanti e golosi

Gli atleti partecipanti, che come vuole la tradizione devono essere

• uomini

• scapoli

• nati o residenti in Oleggio

• registrati sul Libro Mastro (risalente ai primi del 900)

gareggiano per avere in premio il Palio (un Gonfalone), che viene custodito ed esposto dal rione vincitore per un anno e… Una torta, naturalmente!

Nel 600 si trattava di una “torta di formento” a base di strutto e farina di mais; oggi le pasticcerie della città forniscono alla manifestazione prodotti certamente più affini ai nostri palati. Ma come raccontatoci dal Vice Sindaco Andrea Baldassini e dall’Assessore Alessandra Balocco (che ringraziamo per averci fornito tutti i dettagli della rievocazione) una ricetta della torta originale esiste ancora, e si sta pensando di riprodurla.

La Corsa della Torta di Oleggio è davvero una chicca che racchiude in sé storia, tradizione, sport, aggregazione e cultura. Merita sicuramente una visita, seguita da una passeggiata alla scoperta del borgo e da una cenetta in uno degli ottimi bistrot presenti in città.

Luca Gagliardi

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