La nutrita comitiva è partita sabato 24, in pullman, alla volta del capoluogo ligure per scoprire i tesori artistici della città tra i famosi “Caruggi” e le bellissime architetture ma soprattutto per ammirare la mostra “Capolavori del Museo Picasso, Parigi”, il Palazzo Lomellino e 3 botteghe storiche genovesi.

La magnifica mostra, che seleziona i più significativi lavori del genio catalano è stata la perfetta occasione per l’Associazione Culturale di Gattinara per poter accedere nell’appartamento del Doge di Palazzo Ducale e ammirare le opere in mostra fino al 6 maggio prossimo.

Camille Zellal, la curatrice della mostra promossa da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura ha già contato oltre 50 mila visitatori giunti da ogni parte del mondo, compreso il nutrito gruppo gattinarese che ha potuto osservare le oltre cinquanta opere provenienti dal Museo Picasso di Parigi, suddivise in sezioni tematiche.

La visita si è poi spostata al palazzo Podestà o di Nicolosio Lomellino, nel centro storico di Genova, inserito il 13 luglio del 2006 nella lista tra i 42 palazzi iscritti ai Rolli di Genova divenuti in tale data Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, chiudendo poi la visita “fuori porta” alle 3 botteghe più longeve dei caratteristici vicoli .

La domenica successiva i soci si sono riuniti nella sede di via Mercurino per la presentazione del libro “Itinerari imperdibili in mountain bike, in Piemonte e Valle d’Aosta”, nell’appuntamento si sono approfondite la conoscenza del territorio unita alla visione di percorsi come la Via del Sale tra Piemonte e Liguria.

In questo caso gli autori si sono concentrati sul Nord del Piemonte, ricco di percorsi meravigliosi come la Panoramica Zegna nel Biellese e la baraggia di Candelo, i monti tra val Sesia e valle Strona, il giro del lago d’Orta e i vigneti di Gattinara, la val Formazza e l’Alpe Devero.

Anche in quest’ultimo appuntamento che chiudeva un intenso e culturale Weekend, l’adesione è stata elevata dimostrando l’interesse per le suggestive immagini di paesaggio mostrate dagli autori Arnaldo Benzio, Ettore Patriarca e Gabriele Pellanda. E’ stato proprio Ettore Patriarca a presentare l’opera letteraria, in una sala gremita e ricevendo alla fine un lungo applauso e complimenti da tutti i partecipanti.

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