Tornato alla ribalta con il servizio de Le Iene, il rischio ambientale e sanitario legato alla discarica di Ghemme non è nuovo. La questione, infatti, negli ultimi anni, è stata affrontata anche da alcuni medici.
Si segnala ad esempio la denuncia del dottor Morotti, la cui sorella si ammalò di tumore al surrene, patologia rarissima che colpisce una persona su un milione, e che a Ghemme – segnalava il medico Alessandro Morotti nella lettera agli atti della Procura di Novara – è presente in 3 casi.

Inoltre, anche il dottor Marco Calgaro, già 3 anni fa, aveva segnalato le proprie preoccupazioni, evidenziando – dati ufficiali alla mano – l’incisiva presenza di alcune patologie tumorali e delle leucemie. Anche in quel caso, prontamente era arrivata la smentita della Provincia, che aveva presentato un nuovo studio epidemiologico. Tale studio – disponibile presso il Consorzio dei rifiuti Medio Novarese, che l’aveva commissionato – segnala la presenza di casi sospetti (sopra la media) di leucemie ma si conclude evidenziando la necessità di un ulteriore studio (in corso di effettuazione). A proposito di tali studi epidemiologici, è stata sollevata una problematica dal Movimento Cinque stelle, che ha chiesto perché siano stati realizzati (con soldi pubblici) da Lucio Palin, ai tempi nella Commissione di controllo della discarica. Inoltre è stato domandato il motivo per cui gli studi prendano in esame solo i decessi e non vengano estesi anche ai malati viventi. Pare che tali domande siano ancora in attesa di risposta.


A proposito invece della fuoriuscita del percolato nel torrente Stego, già il dottor Marco Calgaro, la denunciava. Inoltre gli autori del servizio delle Iene evidenziano che l’immagine del percolato che entra nello Strego, nel servizio andato in onda su Italia Uno, è stata recuperata dagli archivi della Rai, che aveva girato il servizio in zona, mandandolo in onda sul TG Piemonte.
Guarda il video con il medico:

https://youtu.be/zN2n-pegmZ8

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