A guidare l’azienda, attualmente sono i fratelli Andrea e Paolo Vegis ma la storia della ditta affonda le sue radici nel 1947 e si deve all’imprenditore Benedetto Vegis.

La Sais nacque in un garage di via Lanino; poi, nel 1956, venne realizzata la sede in via Dante Alighieri, dove tutt’ora si trova.

Nemmeno il grande incendio che nel 1963 distrusse buona parte dello stabilimento riuscì a scalfire la volontà dei titolari di portare avanti l’attività e quest’ultima, da Benedetto passò al figlio Piero, che a sua volta, poi trasmise la passione ai figli Andrea e Paolo Vegis.

«Mio fratello ed io siamo alla terza generazione; ma anche tra i nostri dipendenti c’è stata una continuità generazionale: dal padre al figlio – illustra Andrea Vegis – Inoltre, ci sono dei casi in cui entrambi i fratelli, oppure marito e moglie lavorano da noi.

Per ringraziare tutti per questi anni trascorsi insieme, abbiamo organizzato, in occasione dei 70 anni della Sais, una grande festa, che si è tenuta nello stabilimento; l’invito a partecipare alla manifestazione è stato raccolto da moltissimi, anche tra i nostri clienti; tant’è che tra coloro che sono stati presenti, molti arrivavano dai diversi Stati europei.

All’epoca vendevamo principalmente a Torino; ora invece commerciamo in tutta Europa, con un occhio di riguardo per la Germania; il 97% delle nostre vendite deriva dall’export.

Mio fratello ed io ci rechiamo personalmente nei diversi luoghi di approvvigionamento, in tutto il mondo, per verificare, toccando con mano, la realtà con cui ci troviamo a collaborare – prosegue Vegis – Infatti, per noi è fondamentale che i fornitori rispettino tutte le normative in materia. La nostra filiera dunque è controllata e questo garantisce di operare sempre nel rispetto dell’ambiente.

Il segreto del successo non esiste: ogni giorno facciamo le “ formichine ”, cercando nuovi prodotti, indagando le ultime frontiere del business ed adeguando ed innovando tecnologicamente i macchinari – evidenzia Vegis – Cerchiamo così di fornire dei prodotti che siano sempre al passo con i tempi.

Non abbiamo mai voluto spostare la sede perché qui le maestranze sono qualificate ed hanno una forte esperienza alle spalle; è per questo che il 100% delle nostre lavorazioni sono realizzate a Gattinara».

Direttore Responsabile del giornale L’Opinionista. Contatti: direttore@lopinionistanews.it –
Tel. 0163 086688

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