La lunga storia dello stadio di Frosinone giunge finalmente all’atto decisivo. Infatti, l’opera venne avviata negli anni 70’ ma rimase incompiuta per numerosi anni, fino a quando i lavori, nel 2015, vennero presi in carico dal Frosinone Calcio, che li ha recentemente completati ed ha annunciato che vi disputerà il Campionato già a partire dall’attuale stagione calcistica.

La struttura è stata intitolata all’imprenditore Benito Stirpe che fu presidente del Frosinone Calcio negli anni Sessanta, e con i suoi oltre 16 mila posti a sedere, si distingue per essere il più capiente impianto scoperto della Provincia ed il terzo del Lazio, dopo i due maggiori stadi – Olimpico e Flaminio – di Roma.

Inoltre, l’impianto è tecnologicamente avanzato sotto diversi punti di vista; ad esempio per la rubinetteria da bagno, che correda i servizi a disposizione dei giocatori e del pubblico è stata selezionata una delle collezioni più green dell’azienda novarese Gattoni Rubinetteria: la H2OMIX 4000, dotata di una speciale cartuccia disassata che favorisce una fruizione più oculata delle risorse idriche ed energetiche.

Il meccanismo è semplice quanto efficiente: la leva del miscelatore si apre al centro erogando solo acqua fredda ed è necessario compiere un movimento verso sinistra per ottenere l’acqua calda; inoltre, sollevando la leva sino al primo step, si ottiene un volume di erogazione ottimale, mentre per usufruire della massima portata d’acqua, è necessario forzare leggermente la leva sino alla completa escursione della stessa.

 

 

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