Ottimo andamento per le esportazioni novaresi nell’anno 2017: i dati confermano che tra gennaio e dicembre, le vendite all’estero dei prodotti Made in Novara hanno superato i 4,9 miliardi di euro, registrando un aumento del +6,5% rispetto allo stesso periodo del 2016.

La crescita dell’export novarese appare meno intensa di quella riscontrata a livello regionale (+7,7%), ma in linea con quella nazionale (+6,8%) e in miglioramento rispetto alla variazione annua conseguita a fine 2016, quando le vendite provinciali oltreconfine erano risultate stazionarie.

Anche sul fronte dell’import, il novarese registra un incremento pari al +7,6%, fissandosi, in termini di valore delle merci, sui 2,6 miliardi di euro. Il saldo della bilancia commerciale si mantiene dunque positivo e pari a 2,3 miliardi di euro, in rialzo rispetto al valore registrato nello stesso periodo del 2016.

Maurizio Comoli presidente della Camera di Commercio di Novara commenta:

Le performance provinciali piemontesi appaiono tutte positive e vanno dal +16,5% di Asti al +3,6% di Torino.
Per quanto riguarda il nostro sistema economico si registra una dinamica pari al +6,5%, risultato favorevole considerando che lo scorso anno si era chiuso all’insegna della stabilità per l’export del Novarese, che si conferma la quarta provincia esportatrice del Piemonte, con una quota del 10,4% delle vendite regionali all’estero.

A comandare il trend positivo sono i prodotti manifatturieri, che rappresentano la quasi totalità delle esportazioni provinciali.

Analizzando l’export dei principali comparti di attività economica si osserva un aumento significativo, pari al +9% e dunque superiore alla media provinciale, per macchinari e apparecchiature (in cui risultano inclusi rubinetteria e valvolame), che si confermano il comparto più rilevante, con un’incidenza sull’ export provinciale del 29,3%.

Anche il comparto dei prodotti e sostanze chimiche registra un sostanzioso aumento (+21,1% su base annua), ritrovandosi al secondo posto nella classifica provinciale delle vendite all’estero, con una quota del 14,8%.

Un piccolo calo invece, è rappresentato dai prodotti del tessile-abbigliamento (accessori inclusi), collocati al terzo posto con una quota del 10% e caratterizzati da una perdita delle vendite pari al -3,1%. Praticamente stazionari, (-2%) anche i prodotti alimentari, che con l’8,5% delle vendite novaresi all’estero si attestano in quarta posizione.

Per quanto riguarda i mercati di sbocco, l’Unione Europea si conferma la principale destinazione delle merci novaresi, con una quota pari al 61,7% dell’export. La performance dei mercati comunitari appare positiva e di poco inferiore alla media provinciale, registrando una crescita delle esportazioni del +6,2%.

Guardando ai singoli Paesi si riscontra un incremento del +7,9% delle vendite dirette in Germania, primo mercato dell’export novarese. Aumentano anche le esportazioni verso la Francia (+4,6%), secondo mercato di riferimento, con variazioni positive per Regno Unito (+2,7), Paesi Bassi (+20,8%), Polonia (+3,9%) e Belgio (+3,2%), mentre flettono quelle con destinazione Spagna (-1,8%).

In merito alle vendite dirette verso i Paesi extra-UE 28 si registra un aumento complessivo del +7%, con un incremento dell’export verso il mercato cinese, quasi raddoppiato, mentre diminuiscono le vendite dirette in Svizzera (-1,8%) e Stati Uniti (-1,1%).

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