Fondazione Cariplo, approvato il documento previsionale programmatico

Fondazione Cariplo
I documenti approvati definiscono strategie e budget di Fondazione Cariplo sino al 2023

Milano, 6 novembre 2019. Fondazione Cariplo, con la seduta della Commissione
Centrale di Beneficenza di ieri, ha approvato all’unanimità il documento previsionale
programmatico (DPPA). Si tratta del documento che stabilisce strategie, impegni,
ambiti e budget per il 2020. Nella stessa seduta è stato approvato, e condiviso da tutti,
il Documento Previsionale Programmatico Pluriennale 2020-2023. La Commissione
Centrale di Beneficenza e lo staff hanno lavorato in questi mesi, fin dall’insediamento
dei nuovi organi, avvenuto a maggio, per dare corpo alle attività che verranno avviate
il prossimo anno: la CCB ha indicato un budget complessivo di oltre 135 milioni di
euro da destinare all’attività filantropica, confermando il budget preventivo
presentato nel 2018. Questo importo si incrementerà poi nel 2020, per effetto del
credito d’imposta relativo ad alcune iniziative filantropiche.
“La programmazione è frutto di un’importante e approfondita attività di analisi svolta
in questi mesi dalla Commissione Centrale di Beneficenza, all’interno dei quattro diversi
gruppi di lavoro: le commissioni Ambiente, Arte e Cultura, Ricerca Scientifica e Servizi
alla Persona. Ringrazio anche i membri del Consiglio d’Amministrazione e del Collegio
Sindacale per l’apporto e la condivisione delle linee sulle quali ci impegneremo in modo
operativo. – ha detto il presidente Giovanni Fosti – Siamo pronti ad avviare un 2020
che avrà tra le novità non solo alcune linee di intervento, ma punterà sulla capacità di
far convergere le diverse competenze delle aree arte e cultura, ambiente, ricerca
scientifica e servizi alla persona su obiettivi comuni. Fermo restando che ogni euro
deliberato dalla Fondazione sarà orientato a conseguire precisi risultati, vorremmo
contribuire ad aprire un dibattito che non si limiti a considerare le risorse, pur ingenti,
messe a disposizione, ma riflettere maggiormente sulle dinamiche di generazione di
valore sociale. Desideriamo innovare, trovare modelli nuovi di risposta ai bisogni sociali
del nostro Paese, generando opportunità ed accessibilità per un numero sempre
maggiore di persone, per non lasciare indietro nessuno. Riusciremo a farlo costruendo
alleanze il futuro delle nostre comunità. La forbice tra chi può permettersi di
immaginarsi un futuro e chi non ha la possibilità di farlo è sempre più ampia”.
I budget previsionali poggiano sui risultati della gestione del patrimonio conseguiti sin
qui nel corso del 2019. La buona gestione, secondo stime prudenziali, consentirà
anche un accantonamento al fondo di stabilizzazione per le erogazioni di circa 120
milioni di euro, portandolo oltre i 200 milioni di euro. In questi primi mesi di attività i
nuovi Organi si sono interrogatati su quali saranno le nuove sfide che
caratterizzeranno l’impegno della Fondazione nel periodo del mandato 2020 – 2023 e
hanno focalizzato in particolare l’obiettivo di ricucire le fratture che si stanno creando
all’interno delle comunità, immaginando programmi ed azioni che cerchino di
riavvicinare persone e territori oggi divisi tra coloro che hanno accesso al benessere,
alla cultura, ad una qualità della vita migliore e persone che ne sono escluse.

Cambiamenti climatici, invecchiamento della popolazione, trasformazione digitale,
evoluzione delle caratteristiche del lavoro, malnutrizione (ipo e ipernutrizione),
diseguaglianze e coesione sociale, grandi migrazioni sono tra i grandi temi che la
Fondazione sta approfondendo per indirizzare e focalizzare il proprio impegno
lavorando insieme al Terzo Settore, alle istituzioni, alle aziende. Con l’approvazione del
documento previsionale e programmatico (DPPA), di fatto prende il via la fase
organizzativa che proseguirà come ogni anno con la definizione e il lancio di bandi e
progetti, che saranno presentati all’inizio del 2020.
In campo ambientale, la Fondazione si focalizzerà sul tema del cambiamento
climatico, impegnandosi sia nella sensibilizzazione dei cittadini che nel sostegno
all’attuazione di strategie di mitigazione e adattamento. Si occuperà, inoltre, di
promuovere progetti di agricoltura sostenibile e sociale, della formazione dei giovani
all’imprenditorialità green, del contrasto all’utilizzo di plastiche monouso, della
riqualificazione energetica del patrimonio edilizio degli enti non profit e del sostegno
agli enti lombardi che partecipano a progetti europei sulle tematiche ambientali.
Sul fronte dell’Arte e Cultura, in continuità con il passato, l’impegno sarà
dedicato al sostegno di progetti che confermino il ruolo della cultura come motore di
sviluppo dei territori e opportunità di lavoro per i loro abitanti: saranno rinnovate le
iniziative sulla conservazione e valorizzazione di beni storico architettonici di pregio e
sull’innovazione dell’offerta nei luoghi della cultura; verranno lanciate nuove
operazioni volte a riportare la bellezza nei territori coinvolgendo le stesse comunità di
cittadini nella presa in carico degli interventi; non mancherà poi il sostegno a festival,
mostre, rassegne di qualità; verranno inoltre promossi progetti per le imprese
culturali specialmente quelle a carattere giovanile e percorsi di internazionalizzazione
che consentano agli operatori italiani di allargare le proprie visioni; verrà infine lanciata
una grande campagna finalizzata alla promozione della lettura, che rappresenta uno
dei principali nuovi campi di attività per il 2020.
Per ciò che concerne l’area Ricerca Scientifica, forte impegno sarà dedicato alla
ricerca in ambito biomedico e alla promozione dell’indipendenza e alla crescita
professionale dei giovani ricercatori; un filone specifico sarà dedicato all’economia
circolare, un altro alla promozione del sapere tecnico, con interventi per
l’aggiornamento delle dotazioni strumentali degli istituti tecnici. Saranno avviate
nuove progettualità in campo agroalimentare e biomedicale in collaborazione con
fondazioni italiane e prestigiose organizzazioni internazionali. Una novità sarà lo
sviluppo di progetti legati al data science for science and society, mentre si conferma
l’impegno per la ricerca sociale e per la disseminazione dei risultati scientifici al largo
pubblico.
Nell’ambito dei Servizi alla Persona sono previste, tra le altre cose, una nuova
iniziativa di welfare di comunità dedicata al tema anziani e invecchiamento, il
sostegno a progetti di housing sociale per persone fragili; così come interventi a favore
delle famiglie in povertà; l’attenzione ai giovani NEET, esclusi dal mercato del lavoro e
dai percorsi formativi, i progetti per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità,
il sostegno a iniziative di innovazione in campo di cooperazione internazionale.

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