Il Comitato Albero Amico lancia un appello all’amministrazione di Novara

Comitato Albero Amico
A novembre è previsto un convegno sugli alberi in città organizzato dal Comitato Albero Amico

Apprendiamo da un articolo apparso su un settimanale novarese lo scorso 15 ottobre che, secondo quanto comunicato dal Sindaco, gli interventi previsti sul patrimonio arboreo della città  “hanno come obiettivo principale quello della sicurezza dei cittadini così come dello stesso patrimonio arboreo” e ancora “il clima rispetto a una volta è cambiato radicalmente”.
Premesso che è indubbia la necessità di tutelare la sicurezza dei cittadini rispetto a possibili
incidenti dovuti agli alberi e per far ciò occorre investire nella cura e nella manutenzione del
patrimonio arboreo, questa forte preoccupazione per la sicurezza dei cittadini non si estende agli stessi quando sono pedoni (vedi le aree sempre più ampie del centro in cui prima si poteva camminare, ora bisogna guardarsi dalle automobili che sopraggiungono da ogni dove..) e quando la loro salute è minacciata dall’eccesso di agenti inquinanti nell’aria, come dimostrano gli ultimi studi sugli effetti dell’inquinamento sulla salute di chi vive nella pianura padana.
L’osservazione sul cambiamento climatico è naturalmente ovvia e benvenuta, ma purtroppo non riguarda quanto la letteratura scientifica ha prodotto negli ultimi decenni sul ruolo degli alberi a proposito di : ambiente, paesaggio aria, biodiversità, mitigazione del riscaldamento climatico e via elencando. Le fonti, ormai note, sono così innumerevoli che faticheremmo a citarle tutte, ma negli ultimi mesi basterebbe la tv…
A differenza di altre città a noi vicine, come Milano, cha da alcuni anni ha cominciato a prendere qualche impegno concreto, come la limitazione del traffico automobilistico, soprattutto dei diesel, la forestazione urbana “con funzione di resilienza nella metropoli”, il progetto di 20 nuovi parchi che contribuiranno “alla riduzione degli inquinanti e di CO2 e al miglioramento della qualità dell’aria”, e “la piantumazione di 3 milioni di alberi entro il 2030 in tutta l’area metropolitana” (Eco della città, 26 /11/2018) qui da noi l’Amministrazione comunale promette la piantumazione di 74 nuovi alberi (!).Considerato che siamo ancora in attesa dei 43 previsti dal Restauro conservativo del 2018, la situazione è un po’ deludente.
Fatte le debite proporzioni, se ci si sforzasse di applicare la legge n. 10 del 2013 almeno i nostri 800 alberi in più all’anno, in base alle statistiche dei nuovi nati, li avremmo!

Invece si prevedono 56 abbattimenti (74 – 56 =18 nuovi alberi effettivi).

A ciò si aggiungano gli abbattimenti dei platani affetti da cancro colorato (Novara è zona focolaio): nell’articolo di cui sopra si parla di 12 nuovi platani da abbattere, nonostante il sopralluogo autunnale del Servizio Fitosanitario regionale non sia ancora avvenuto, , che si aggiungono ai 19 già abbattuti nella prima metà dell’anno e il cui abbattimento era stato effettuato lasciando segatura sparsa e ceppaie, in contrasto con le regole, ribadite anche nell’appalto (in quanto in tal modo il rischio di contagio aumenta) .
In attesa del prossimo sopralluogo, a cui il Servizio Fitosanitario regionale ci ha invitato, ci
auguriamo un ripensamento dell’Amministrazione riguardo alla considerazione del patrimonio arboreo come una risorsa piuttosto che come una minaccia, che quindi va conservata in ogni modo e ovviamente incrementata. Da parte del Comitato Albero Amico vorremmo dare un contributo importante con il nostro primo convegno dedicato agli alberi in città che si terrà a novembre .

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