La storia e nuove generazioni s’incontrano in un nuovo appuntamento per il progetto “Fibra” promosso dal dipartimento di chimica dell’Istituto Tecnico Lirelli di Borgosesia.

L’iniziativa, che si pone come obiettivo quello di fornire competenze base di chimica tessile agli studenti del triennio del corso di chimica, ha avuto questa volta come protagonista la classe 4^.

I ragazzi si sono recati in visita allo stabilimento della Tessitura di Crevacuore per apprendere nozioni sul processo industriale di tintura delle fibre tessili.

Il titolare dell’azienda, Giorgio Rinaldi, ha guidato alunni e docenti accompagnatori Elisabetta Cereti e Leonarda Primerano, nei laboratori analitici e nel reparto di tintoria, dov’è stato possibile osservare da vicino i nuovi macchinari a interfaccia digitale acquistati di recente dalla ditta.

L’esperienza ha rappresentato un’ulteriore occasione per accorciare le distanze tra la scuola e il mondo del lavoro hanno commentato le docenti.

Doveroso è ricordare anche la storia dello Stabilimento Tessile di Crevacuore che giusto 2 anni fa ha spento ben 70 candeline. Correva l’anno 1946 e l’Italia del dopoguerra era devastata, ferita, allo stremo delle forze, ma con una gran voglia di rinascere.

Grazie alla tenacia, coraggio e lungimiranti capacità imprenditoriali di grandi uomini come Vittorio Rinaldi, in una mattina di fine novembre, prese la decisione di trasformare la sua attività di produttore di tessuti in un lanificio.

Seppur difficile da vedere, la spinta economica di quel duro periodo, nelle mani di validi imprenditori e industriali, permise all’azienda di Rinaldi di crescere e consolidarsi in una realtà solida, capace di accogliere in sé la sapienza degli artigiani, dote di un glorioso passato e i nuovi professionisti che lo sviluppo tecnologico di quegli anni stava andando a formare.

Dopo settant’anni di lavoro, passione e ricerca, la Tessitura di Crevacuore non si ferma e, anzi, rilancia continuamente, evolvendosi dal punto di vista tecnologico senza mai recidere il filo che la lega ad una secolare tradizione del settore tessile.

Oggi, Marco Rinaldi, i figli Giorgio e Andrea, il nipote Alberto, insieme a Michele Pizzi – nipote di Giovanni Vietti – continuano a percorrere la via dei loro predecessori.

L’azienda, ormai giunta alla terza generazione, produce tessuti che sfilano in tutto il mondo, nelle manifestazioni dedicate al prêt-à-porter femminile e all’alta moda. Grazie alla voglia di orientare verso il futuro quel filo che è tutt’oggi così saldamente legato alle lontane radici delle proprie origini.

Ben vengano quindi i giovani studenti dell’Istituto Tecnico Lirelli di Borgosesia, che tramite il progetto “Fibra”, potranno conoscere quelle realtà che hanno contribuito a formare l’Italia, quella che ora è proprio in mano e a disposizione delle nuove generazioni.

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