Inaugurazione del Circolo degli Amici

Inclusione ed integrazione: sono le parole chiave del nuovissimo Circolo degli Amici aperto a Novara sabato 19 in Largo Cantore a San Rocco.

Il Circolo degli Amici nasce da un’idea dell’Associazione Down Novara, presente in città dal 2007 e presieduta da Carmen De Simone: <<Quest’idea, nata tre anni fa, ha lo scopo di dare una speranza alle famiglie delle sette ragazze dell’associazione integrandole nel tessuto sociale e lavorativo della città>>. Infatti il Circolo degli Amici <<non è solo un bar, in cui prendere un buon caffè,>> illustra la presidentessa <<ma è un luogo di ritrovo dove poter stare insieme giocando a carte o leggendo un libro. Il Circolo si prefigge anche di far uscire le ragazze dalle quattro mura dell’associazione facendole rapportare con la gente nella normalità della vita quotidiana. Le bariste saranno proprio le sette ragazze, che a turno saranno affiancate da dei volontari>>.

La psicologa, dott.ssa Laura Pochetti, che segue le ragazze dell’associazione, concorda e aggiunge: <<Nei mesi precedenti si è lavorato sull’identità delle ragazze per includerle nella società rendendole consapevoli di essere delle giovani adulte>>.

Tra chi ha speso molte energie c’è anche l’educatrice, Luana Ferro, che ha seguito la stesura del progetto e la sua realizzazione pratica. Infatti ci dice: <<Le ragazze hanno seguito un corso teorico sulle nozioni di base del bar e uno pratico presso il Ristoro Primavera dell’AGBD di Arona>>.

È palpabile l’emozione dei genitori. Due mamme: Michela Caggese e Maria Teresa Butera, ci confidano essere molto entusiaste del Circolo e di riporre <<speranze nel futuro delle proprie figlie per una vera integrazione nel mondo reale>>.

Due delle sette ragazze del Circolo sono Martina e Nadia, di 23 e 20 anni, che sottolineano il grande legame che c’è tra le ragazze e l’entusiasmo di <<servire la gente e ascoltare le persone per soddisfare le loro richieste>>.

Esponenti di spicco della politica novarese hanno presenziato all’inaugurazione: il vicesindaco e assessore alle politiche sociali Franco Caressa e l’ex assessore regionale Augusto Ferrari. Proprio quest’ultimo sostiene che la politica <<debba saper ascoltare e capire i bisogni principali della comunità, facilitare i legami tra le risorse del territorio e le associazioni presenti per far nascere dei progetti utili sia per i ragazzi sia per le famiglie che vedono con più speranza e fiducia il futuro dei loro figli, ma anche per la comunità perché quando c’è inclusione è la comunità stessa che ne beneficia e cresce>>. Alla domanda quanto stia facendo la politica in questi anni l’ex assessore risponde: <<In questi anni è cresciuta l’attenzione, ma l’impegno va rafforzato. Anche con la riforma del terzo settore la politica dimostra volontà di metter a disposizione risorse per favorire la collaborazione progetti-territorio-comunità>>.

Come recita la scritta all’ingresso del circolo, “grazie a chi entra” perché entrando abbatte il muro dell’indifferenza.

Davide Crudele

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