Invorio, un progetto politico che parte dal welfare

La mia precedente esperienza decennale in qualità di assessore alle politiche sociali del Comune di Invorio è stata fondamentale per maturare quella forte convinzione che un Sindaco, in primo luogo, è chiamato a prendersi cura delle persone della sua comunità, assicurando l’avvio di tutte quelle azioni necessarie perché nella corsa della vita non ci sia un primo o un ultimo, ma un traguardo per tutti. Forte di questo orientamento, ho voluto assegnare da inizio mandato l’assessorato al welfare a una persona di eccellenza nel campo dell’assistenza sociale e del volontariato, il rag. Daniele Giaime, che ha saputo portare avanti con azioni concrete i diversi progetti che avevamo illustrato nel nostro almanacco elettorale. 

Invorio, come moltissimi altri paesi, ha vissuto e in parte sta ancora scontando gli effetti della recessione economica iniziata con la crisi delle banche nel 2008: la perdita del lavoro e le difficoltà di ricollocamento hanno condizionato e influenzano in parte ancora oggi la spesa delle famiglie, con criticità per gli affitti, il mutuo, la borsa della spesa, le medicine. Nei nostri bilanci comunali, le somme destinate alle politiche sociali sono cresciute costantemente nel tempo, così come gli ammortizzatori sociali per fronteggiare l’emergenza, facendo rete con altri enti del territorio come la Regione, la Provincia di Novara, la Caritas, e le associazioni di volontariato locale. Ma tutto ciò non basta. Il nostro impegno deve continuare a salvaguardare le politiche di sostegno al reddito con nuove progettualità di sviluppo per la prevenzione del disagio, l’assistenza e la cura delle persone svantaggiate.

Tutto ciò non solo con contributi economici per i nuclei con ISEE inferiore a €8500 attraverso il pagamento delle utenze, degli affitti, ma attivando dei veri e propri interventi progettuali per compensare l’intervento economico pubblico con una contribuzione operativa del singolo. A tal proposito, il baratto amministrativo, attivato nel 2015, è una misura di politica sociale nelle agevolazioni della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio. Con  questo progetto, nel tutelare in ogni modo il diritto di ciascun nucleo di preservare le risorse economiche per i bisogni primari e volendo al tempo stesso garantire il rispetto delle regole nel pagamento dei tributi, si individua un’idonea modalità che concilia l’obbligo del pagamento di tributi con le disponibilità economiche del nucleo famigliare, quale ulteriore strumento di politica sociale a favore dei nuclei disagiati. L’art.24 della legge n.164 del 2014 “Misure di agevolazioni della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio” disciplina la possibilità per i Comuni di deliberare riduzioni o esenzioni di tributi a fronte di interventi per la riqualificazione del territorio, da parte di cittadini singoli o associati. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzabili, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano. Tale buona pratica, più volte riportata nei telegiornali nazionali, sulla stampa nazionale ed estera, promossa a Vienna in occasione della “The Innovation in Politics Awards” 2017, premio europeo dedicato all’innovazione come best practice per progetti politici in tutta Europa, è tutt’ora in corso nel nostro territorio, pubblicizzata nella scorsa estate dall’emittente televisiva France2 in un servizio dedicato come modello efficiente e di sostegno sociale italiano. 

Il “Cestino del buon Samaritano” è un’altra misura che promoviamo: l’idea di fondo è la distribuzione al termine dell’orario di mensa quanto non è stato consumato attraverso appositi cestini, sfruttando di fatto la possibilità concessa dalla Legge del 25 giugno 203 n. 155 denominata “del buon samaritano” pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 150 del 1 luglio 2003. Un’iniziativa che rappresenta un sostegno concreto alle famiglie in difficoltà. Naturalmente è assegnato soltanto quanto rimane a disposizione dopo i pasti, senza nulla togliere ai bambini che, laddove possibile nel rispetto di quanto previsto dalla Commissione mensa, possono  ottenere nuove porzioni.   

L’avvio di due cantieri di lavoro promossi con un bando regionale ci ha consentito di ricollocare nel mercato del lavoro due disoccupati, che quotidianamente supportano il nostro ufficio tecnico per gli interventi di pulizia sul territorio. 

Abbiamo attivato uno sportello lavoro in collaborazione con Synergie Italia, agenzia per il lavoro, presso la sala consigliare del Comune attraverso incontri mensili: è l’occasione per i disoccupati di rivolgersi direttamente a un’operatrice per una verifica delle opportunità di lavoro sul territorio. Un’azione concreta e vincente, che ci ha consentito di ricollocare nel mercato del lavoro diversi compaesani.   

In collaborazione con il CISS di Borgomanero, abbiamo lavorato per potenziare Invorio come centro del polo dei servizi socio assistenziali, un polo da 11 mila abitanti e che include i Comuni di Bolzano Novarese, Gattico e Veruno: ciò ci ha permesso di attivare un ufficio con presenza di operatori al martedì e al giovedì, a disposizione del pubblico, un valore aggiunto perché direttamente sul territorio. La condivisione con altri Comuni di questo ufficio si è resa necessaria per attivare una serie di progettualità sociali con altre realtà comunali, beneficiando delle sinergie di scala e di una medesima rete di contatti. È proprio tramite il Consorzio Intercomunale dei Servizi Sociali di Borgomanero che abbiamo avviato diversi interventi di servizi domiciliari per anziani e disabili, prevedendo anche percorsi tailor made per specifiche fragilità sociali (dipendenze da droghe, alcool, disagi famigliari dovuti a violenze…), andando così a rispondere a una serie di bisogni sociali che purtroppo sono piaghe dilaganti nelle comunità di oggi. 

La collaborazione con la Caritas parrocchiale e con diversi privati ci permette quotidianamente di raggiungere quei nuclei che spesso sono nascosti alla comunità, perché scelgono di rimanere nell’anonimato per non denunciare i disagi in cui vivono. In questo modo, proprio grazie al silenzioso lavoro di volontari, riusciamo ad avvicinarci ad anziani e stranieri per aiutarli con sostegni economici, quando vivono in condizioni al limite della dignità umana. 

Proprio quest’anno, dal mese di maggio, abbiamo attivato con la fondazione Medana il servizio di terapia iniettiva (intramuscolari e sottocutanee, iniezioni singole o cicli), un progetto pensato per chi si trova nella spiacevole situazione di non sapere a chi rivolgersi nella quotidianità. 

Gli interventi che promuoviamo nel sociale hanno un peso rilevante nel nostro budget comunale, ma siamo convinti che le risorse investite in questo assessorato creano i presupposti perché nel futuro si spenda meno in interventi di recupero. Tutto ciò perché siamo convinti che ogni euro destinato a questo settore non è un mero costo, ma un investimento.

Roberto Del Conte, Sindaco di Invorio

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