Lo scrive a chiare lettere in un comunicato stampa Gian Carlo Locarni, responsabile nazionale Dipartimento Ambiente della Lega, sostenendo che nella continua azione di monitoraggio sulle trattative intraprese dall’Unione Europea, il suo gruppo di lavoro con l’apporto dell’Euro-parlamentare Angelo Ciocca, ha intrapreso azioni di carattere interrogativo su cosa intenda fare l’Unione Europea stessa.

L’Euro-parlamentare Angelo Ciocca dice:

le trattative sul libero scambio in corso tra Unione europea, Australia e Nuova Zelanda, rappresentano un ulteriore danno per le nostre produzioni agricole e per gli allevamenti di tutto il continente.
L’Unione europea sta avviando trattative con Australia e Nuova Zelanda e intende concludere l’accordo entro il 2019. Il governo della Nuova Zelanda  ha stabilito l’obiettivo del 90% di merci scambiate con l’Unione europea coperte da accordo di libero scambio, entro il 2030 ed è tra i primi produttori mondiali di ovini, bovini e latte e fonda la propria economia anche sulla coltivazione di frumento, orzo, mais, patate e pomodori, mentre sono circa 100 milioni gli ovini e oltre 28 milioni i bovini diffusi in tutti gli stati e i territori australiani.

A fronte di tutto ciò scrive Gian Carlo Locarni:

riteniamo questo accordo altamente dannoso per le nostre produzioni. Per questo motivo abbiamo chiesto alla Commissione Europea se intende effettivamente procedere all’ennesimo disastroso accordo di libero scambio e se intende effettuare delle verifiche sull’impatto che questo accordo avrà sui Paesi dell’Unione anche alla luce dei recenti accordi di libero scambio con il Canada, accordi che come abbiamo avuto modo di affermare in più occasioni sono lesivi delle eccellenze agro alimentari nostrane, le quali andrebbero salvaguardate e non svendute.

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