Museo Carlo Conti: interessante conferenza di Maurizio Rossi

Maurizio Rossi archeologo, Presidente dell’Associazione: Il patrimonio storico-ambientale di Torino, esperto di ricerche minerarie, recentemente ha tenuto un’interessante conferenza a Borgosesia, al Museo Carlo Conti dal titolo: “Argenterie, aramerie, ferrerie, lavecerie: recenti ricerche archeologiche e storiche sulle risorse minerarie nel Piemonte medievale, concludendo con alcuni suggerimenti per fare ricerche in Valsesia: “Si potrebbe partire dalla statistica del De Robilant: la Valsesia passa tardi ai Savoia e quindi molti documenti sono negli archivi del Ducato di Milano. Le prospezioni in questo momento in cui i boschi hanno riconquistato i versanti, sono particolarmente difficoltose a bassa quota, ma non impossibili. Quando si trova qualcosa i siti vanno segnalati alla Soprintendenza Archeologica: è importante per obbligare gli enti a tutelare i siti stessi, pur tenendo conto che risorse e personale a disposizione diminuiscono, mentre le competenze aumentano”. Rossi ha poi ricordato che nel 2013 è crollato il Baraccone di Santa Maria di Stofful, che era un esempio di architettura robilantiano eccezionale, un vero e proprio “Monumento. Ovidio Raiteri ha segnalato a questo proposito il grosso lavoro che era stato fatto da Montagna Antica Montagna da Salvare, reso vano dalle infiltrazionidell’acqua: l’antico edificio purtroppo è franato. Rossi in chiusura ha poi accennato all’argento della Valsessera, con le monete celtiche: “Cento metri cubi di terra per tirare fuori diciassette chilogrammi di argento”, sottolineando che i primi siti che furono sfruttati sono stati anche i primi ad essere stati esauriti e adesso fatichiamo a riconoscerli.

Piera Mazzone