Non c’è modo migliore di raccontare questo episodio di vita scolastica, amicizia e creatività se non con il titolo del video che su Youtube mostra la nuova carrozzina “disco” del giovane Alessandro. Questa la storia.

Siamo all’Itis Lirelli, istituto tecnico di Borgosesia. Alessandro è uno studente del III anno, indirizzo chimica, con una grave compromissione dell’area del linguaggio e motoria.

Comunica usando linguaggi alternativi, anche grazie all’introduzione di ausili come il comunicatore a controllo oculare – un tablet che attiva con il movimento degli occhi – personalizzato e gestito dalla ditta Softime di Borgosesia, e il software Facemouse dell’ingegnere Simone Soria di Aida onlus.

Per gli spostamenti utilizza una carrozzina normale ma da poco ne ha a disposizione una elettrica che deve gestire con alcuni pulsanti attivati da movimenti intenzionali dell’avambraccio e del capo.

Bisogna imparare, insomma e migliorare, per “comandare” sempre meglio la carrozzina attraverso i movimenti. Come i suoi coetanei anche Alessandro è motivato dall’aspetto ludico dell’apprendimento. E così, grazie a un team più che mai eterogeneo, ora il suo “mezzo” e per estensione anche Alessandro, possono comunicare con la musica.

A collaborare, ciascuno con il proprio contributo, idee, “mani”, mezzi ed entusiasmo, sono stati l’alunno di V Meccanica Adriano Traglio, supportato dal suo insegnante di meccanica Daniele Pisoni, Deborah Quadrio, insegnante di sostegno di Alessandro e il suo educatore Yoel Salvador.

Prima nasce l’idea di un piccolo “regalo di Natale”, poi i sogni si fanno più grandi, ci si crede e insieme si realizzano. E così ora il giovane ha sulla propria carrozzina una “discoteca portatile” che trasmette musica come un lettore mp3. E’ possibile vederlo, Alessandro, su Youtube in un video ormai virale: l’ha caricato la zia, Laura Cerra di Borgosesia, appunto dal titolo “Quando la generosità diventa genialità”, ma ne parla anche lo stesso protagonista sulla sua pagina Facebook.

L’opportunità per l’alunno è quella d’imparare a muoversi con la carrozzina elettrica e di interagire con i coetanei nella scelta delle canzoni. Queste ultime, inoltre, si sentono grazie a una cassa musicale applicata sul retro del mezzo che funziona tramite bluetooth. E non manca nemmeno l’illuminazione psichedelica, che già si pensa di utilizzare nelle prossime feste d’istituto.

Insomma, integrazione, inclusione, linguaggi alternativi, buone pratiche, collaborazione, creatività, ingegno e buona volontà. Ancora una volta la scuola e in particolare l’istituto Lancia, si distingue per le buone pratiche che costruiscono cittadini del futuro non solo preparati professionalmente ma anche attivi e consapevoli.

Per qualsiasi informazione o inserzione scrivere a: redazione@lopinionistanews.it

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