Grande affluenza di pubblico alla serata dal titolo “Quale futuro per l’energia?Cambiare visione sul futuro e prepararsi” organizzata dal Comitato Dnt (Difesa Nostro Territorio – associazione di promozione sociale) di Carpignano Sesia e tenutasi venerdì 9 novembre  in Comune.

Dopo una breve presentazione del Presidente del Comitato, Marcello Marafante, Il Sindaco Giuseppe Majo ha fatto un intervento nel quale ha spiegato che la serata del Comitato Dnt stava inaugurando una serie di incontri dedicati all’ambiente. Ha preso poi la parola Luca Pardi, ricercatore CNR per i Processi Chimico-Fisici e membro della sezione italiana di Aspo (Association for the Study of Peak Oil &Gas), che nel presentare il suo ultimo libro, scritto a quattro mani con Jacopo Simonetta, con una prefazione di Luca Mercalli (“Picco per capre – Capire, cercando di cavarsela, la triplice crisi: economica, energetica ed ecologica” Lu::Ce Edizioni), ha illustrato il percorso dell’uomo, dalla preistoria ad oggi, sotto il profilo del consumo energetico.

Cosa fare per cercare di ridurre le emissioni? A questa domanda hanno risposto i Parlamentari presenti:

Onorevole Davide Crippa

Entro dicembre sarà pronto uno strumento programmatico per ridurre emissioni e aumentare utilizzo energie rinnovabili e decarbonizzazione. 
In altri paesi sono state create filiere interessanti che creano occupazione.
Ci sono diverse soluzioni ma hanno un costo economico. 
Noi siamo nella seconda zona più inquinata del mondo. 
La leva che muove un obbligo è una sanzione: migliorare la qualità dell’aria della pianura Padana. Serve un sistema di trasporto pubblico efficiente.  Il rapporto con i mezzi non sarà uno a uno ma deve esserci servizio di trasporto condiviso, ad esempio sviluppando il car Sharing. 
Abbiamo davanti pochissimo tempo: il percorso di transizione è obbligato dai target europei. Il Paese deve essere in grado di rendere commercialmente più conveniente il prodotto energie sostenibili. 
Siamo un paese che ama le trivelle, dal punto di vista del contesto normativo. Ed è per questo che sono state presentate diverse istanze.  
Il percorso di trasformazione non è semplice. Innanzitutto deve esserci una trasformazione individuale.  
Auto elettriche. Deve esserci un servizio di ricarica capillare e devo eliminare la logica che il veicolo debba essere mio.
Lo stesso per l’energia. Cambia lo scenario ma siamo convinti che porterà innovazione e occupazione. La volontà di trasformazione diventa necessità.

Onorevole Alberto Gusmeroli

Credo che i cambiamenti arrivino dal basso. Siamo 7 miliardi di persone: se ci comportassimo meglio nella cura dell’ambiente potremmo veramente fare la differenza rispetto invece a quanto fanno i pochi che governano il mondo. 
La Lega è contraria a Cascina Alberto ed al pozzo di Carpignano xché il territorio ha già dato ad esempio con le discariche di Ghemme e di Barengo. Non dobbiamo depauperare ulteriormente l’ambiente. I buoni comportamenti fanno la differenza e l’unione fa la forza. Dopo di che la politica ci deve mettere del suo. Negli ultimi 4 anni gli interventi fatti sui cittadini ad esempio con la spinta alla raccolta differenziata ha dato dei risultati notevoli. È stato fatto attraverso il sacco conforme. Se fosse stato fatto anni prima forse si poteva addirittura evitare di aprire la discarica di Ghemme o di Barengo. Il sacco conforme ha fatto durare di più la discarica di Barengo. Dunque noi cittadini possiamo veramente fare qualcosa.  Arona è passata dal 60 all’80% di raccolta differenziata. 
Dal 1 gennaio 2019 anche Borgomanero utilizzerà il sacco conforme. Dunque possiamo fare tanto ad esempio utilizzare i mezzi pubblici. I treni ad esempio nonostante le loro condizioni. È importante anche la Sharing economy. Al mattino per andare a Milano 98 su 100 sono in macchina da soli. Vediamo quali comportamenti virtuosi possiamo già mettere in atto noi singolarmente.

Situazione Pozzo Carpignano

Isabella Baccalaro del Comitato Dnt ha illustrato:

Nel 2017 il decreto del Ministero ha dato l’ok alla realizzazione del pozzo anche se con prescrizioni.
Abbiamo fatto ricorso al Tar anche con appoggio degli altri Comuni e ora si sta aspettando che venga fissata la data dell’udienza. 
La notizia più importante data da alcuni giornali è una volontà di rinuncia da parte di Eni rispetto a questo progetto ma non esiste un atto pubblico. 
Il secondo soggetto è Petrol celtic ma si trova in stato di dissesto.
Il progetto è del 2006. Sono 12 anni che i cittadini di Carpignano combattono.  È inaccettabile. Noi non abbassiamo l’attenzione. 

L’onorevole Davide Crippa – Sottosegretario Ministero Sviluppo Economico ha spiegato l’attuale situazione:

L’istanza di rinuncia di Eni é di maggio 2018. Petroceltic diventa titolare dell’intera concessione. Ma deve avere specifico permesso e da legge serve operatore solido.   
L’ipotesi è la cessazione definitiva. Nell’arco di due tre mesi potrebbe chiudersi questo tipo di discorso.

Resta invece aperto il progetto “Cascina Alberto” relativo ad un’indagine petrolifera nelle province di Novara, Vercelli e in Lombardia.

Direttore Responsabile del giornale L’Opinionista. Contatti: direttore@lopinionistanews.it –
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