«L’uva è ottima ma gli animali selvatici hanno fatto razzia all’interno delle zone di produzione; i cinghiali ed i caprioli mangiano l’uva e le foglie, distruggono i tralci e scavano buche –illustra con preoccupazione il produttore- La popolazione selvatica continua ad aumentare e rappresenta un problema sempre maggiore per noi viticoltori, che vediamo distrutto il nostro lavoro.

Di questo passo, tra qualche anno, troveremo cinghiali e caprioli anche nel centro abitato, visto che il numero di esemplari continua a crescere -continua Zoppis– L’unica soluzione che potremmo adottare per arginare i danneggiamenti sarebbe l’innalzamento di una rete di recinzione lungo tutto il perimetro dei nostri terreni ma l’investimento sarebbe veramente considerevole.

Invece, a nulla serve tirare dei fili alimentati con corrente elettrica perché il cinghiale arriva in velocità e quando sente la scossa ha già superato la barriera ed è entrato all’interno della zona di produzione.

Per arginare la problematica, la stagione venatoria dovrebbe riaprire alla fine di agosto, come avveniva un tempo. Invece, da qualche anno, apre alla fine di settembre e questo comporta la situazione gravosa che noi stiamo attualmente vivendo – evidenzia Zoppis – Infatti, nonostante vengano rimborsati una parte dei danni provocati dalla fauna selvatica, preferiremmo di gran lunga avere l’uva».

Nel frattempo, per monitorare lo stato della viticoltura, è stato avviato un innovativo progetto che utilizza la tecnologia per trarre degli importanti dati attraverso cui stilare delle analisi e proporre delle prospezioni sulle condizioni di salute dei vigneti.

Si tratta del programma messo a punto dall’equipe di ricercatori curata del Politecnico di Torino, curata dall’ingegnere Daniele Trinchero, che prevede, ad esempio, l’utilizzo di palloni aerostatici; quest’ultimi, consentiranno, mediante i sensori collegati, di acquisire tramite rete wi-fi tutta una serie di informazioni ed immagini relative alla temperatura ed all’umidità nei vigneti, per verificare la presenza di eventuali problematiche legate alla necessità di acqua e rilevare in tempi brevi la formazione di parassiti.

Direttore Responsabile del giornale L’Opinionista. Contatti: direttore@lopinionistanews.it –
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