Quando a Novara si parla di Scherma inevitabilmente viene in mente un cognome come Milanoli e se questo cognome si raddoppia è inevitabile pensare a veri  campioni in grado di ottenere grandi risultati  ben oltre i confini Nazionali. 

Luisa e Paolo Milanoli sono più che semplici  fratello e sorella, avendo legato la loro vita ad uno degli sport più eleganti e affascinanti dove fisicità e concentrazione hanno entrambi una fondamentale importanza, dove in pochi secondi si possono vanificare mesi di allenamento o raggiungere grandi risultati.

Una carriera sportiva che trova diversi punti in comune, a volte casuali a volte cercati come il primo sport praticato che per entrambi non è stata la scherma ma bensì la ginnastica artistica.  

Luisa inizia a praticare Ginnastica Artistica all’età di sette anni fino ai quattordici quando, quasi per caso ma soprattutto su insistenza di una sua maestra decide di provare a praticare Scherma nonostante i buoni risultati ottenuti, facilitata dall’ appartenenza alla società Polisportiva Pro Novara che oltre alla ginnastica svolgeva attività di Tennis Tavolo e proprio di Scherma.

Per Paolo il passaggio tra i due sport era avvenuto un anno prima, con meno rimpianti per i risultati in precedenza ottenuti e per un repentino sviluppo fisico che penalizzava le sue prestazioni  ma per entrambi l’aver impugnato per la prima volta un Fioretto ha rappresentato una svolta che, seppur ancora in giovanissima età, ha fatto capir loro che quell’ “arma” rappresentava più che un elemento sportivo.  

Sono arrivati subito importanti risultati dove Luisa, forte di un’ ottima coordinazione e preparazione fisica dovuta alla ginnastica artistica, in meno di un anno è riuscita a recuperare il terreno perso in precedenza, avendo iniziato nell’ ultimo anno dell’ Under 14 ma allineandosi velocemente alle compagne.

Sono bastati solo due mesi di attività invece a Paolo per partecipare e ottenere un prestigioso quarto posto ai campionati regionali, prima sua gara ufficiale in una data (10 settembre 1979) che ricorda benissimo come con estremo onore e fierezza conserva il primo servizio giornalistico a lui dedicato proprio di quella gara, un servizio di pochissime battute ma che anticipa intere colonne che verranno scritte sui più importanti giornali da lì a poco.

Anche il destino alla fine benevolo ha voluto che Poalo Milanoli potesse diventare un campione quando un medico al quanto “superficiale” aveva decretato la non idoneità a praticare sport per un problema cardiaco e solo la tenacia sua e di suo padre hanno permesso di constatare l’ inesattezza della diagnosi.

Un percorso graduale per Luisa e Paolo che ha riservato a loro gioie e delusioni fino a una delle tappe fondamentali nella loro carriera come il passaggio dal Fioretto alla Spada e il conseguente trasferimento a Vercelli dove l’ elevata presenza di campioni nella società d’ oltre Sesia ha permesso  di effettuare il salto tecnico proiettando Luisa alla convocazione nel primo allenamento in assoluto della squadra femminile di Spada, prima di allora inesistente e a Paolo di capire invece quanto lavoro ancora avrebbe dovuto svolgere per allinearsi a quei campioni con la quale poteva, tutti i giorni, confrontarsi in palestra.  

Un nome su tutti ha rappresentato però la vera svolta nel loro modo di praticare scherma ovvero quello del Maestro ungherese Viktor Kulcsar, uno di quei personaggi capace di diventare un vero e proprio punto di riferimento sia tecnico che umano.

Resettando quasi tutto per ripartire con concetti innovativi, valorizzando al massimo le doti di ogni atleta compresi Luisa e Paolo che con lui riuscirono a trovare quella giusta guida per iniziare un percorso vincente conquistando i più importanti risultati a livello nazionale e internazionale come titoli italiani, europei e mondiali sia nel singolo che a squadre con addirittura la vittoria per Paolo alle Olimpiadi di Sydney 2000 nella Spada a squadre.

Una serie di successi che hanno permesso a loro di diventare autentici punti di riferimento della Scherma anche se con sfumature differenti. 

Se da una parte Luisa è l’espressione dell’atleta “perfetta” capace di diventare istruttrice già da molti anni e addirittura Maestra nazionale dal 2013, in grado di cogliere ancora oggi importanti risultati come una medaglia di bronzo ai Campionati Italiani Master Individuali, l’oro nella Coppa Italia e  vice campionessa italiana a squadre nei recenti campionati di Trieste il personaggio Paolo Milanoli ha fatto parlare molto di sé anche al di fuori della pedana.

Un carattere molto eccentrico, sponsorizzando l’idea di una scherma più vivace e colorata, adottando maschere e grafiche talvolta pungenti, talvolta ironiche e trasmettendo della sana vitale attenzione al mondo della scherma e dei media a costo di dover affrontare anche qualche scomoda situazione, senza mai alterare la sua natura “innovativa” che ritroviamo ancora oggi nella veste d’imprenditore.

Un cognome che sicuramente farà parlare ancora molto, sia nell’ ambito della scherma che al di fuori dato che sicuramente la voglia di mettersi sempre in  gioco rappresenta un punto di forza dei campioni, probabilmente Luisa ancora con la Scherma mentre per Paolo con idee innovative in altri settori ma sempre al servizio dello sport.

Moreno Spina

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