Successo Brutal trail tra pioggia, fango e adrenalina

Allacciate le scarpe da running. Fissate il pettorale alla vostra maglia e posizionatevi alla striscia di partenza, insieme agli altri. Tantissimi altri. Quasi 400. L’adrenalina fa battere il cuore veloce, anche se si cerca di rimanere calmi e concentrati per lo scatto iniziale. Accanto a voi atleti professionisti e semi professionisti, tanti appassionati della disciplina e i “pazzi”, cioè chi senza esperienza o e allenamento ha accettato la sfida.

 

Il coraggio comunque è d’obbligo per tutti – visto il dislivello da capogiro e i chilometri da macinare up e down tra i filari del Ghemme Docge la pioggerella di novembre che  rende tutto più scivoloso e fangoso sembra venga giù apposta per ricordarlo.

Lo speaker annuncia che sta per prendere il via il Brutal trail,ovvero il primo trail tra i filari di un vigneto. Si scalpita ai posti di partenza. La musica si interrompe. Il silenzio e poi il “via” che dà inizio alla gara. Si corre veloce, tra le pozzanghere, e si raggiunge il primo filare, cioè la prima vertiginosa salita. Infinita, pensano alcuni. Chi me l’ha fatto fare, pensano altri. Nessuno però si arrende, la sfida è irresistibile quanto l’uva appena vendemmiata e dal cui prezioso succo verrà prodotto il pregiato vino, il Ghemme.  E così, tra le incitazioni di fan, parenti e amici, si inizia un vorticoso trail tra salite e discese; il fango fa scivolare praticamente tutti ma ci si rialza senza batter ciglio, sempre concentrati e con un unico obiettivo: arrivare al traguardo.

I percorsi sono 3: Wild 10 filari 5 km e +500 metri di dislivello; Strong 20 filari 9 km e +1000 metri di dislivello; e Brutal 40 filari 17 km e +1800 metri di dislivello, cioè qualcosa di così felicemente “disumano” da fare apparire chi lo fa praticamente un supereroe. La maggiorparte sceglie il tragitto Wild; molti quello Strong e i professionisti e semiprofessionisti il percorso Brutal.

 

Nell’aria si respira fatica, sudore, entusiasmo e il profumo del the caldo che accoglie chi raggiunge il traguardo. Poi, tutti nel cortiletto della Barciocca, nel castello ricetto di Ghemme, per la consegna del pacco gara e il “brutal party” a base dei prodotti enogastronomici proposti dalle associazioni del territorio, tra cui Pro loco, Noi del castello e Chèrnuvée Ghèm. Il plauso agli organizzatori, l’associazione Brutal trail, guidata da Cristiano Tara, Mauro Martinoli e Marco Deagostini: un trail così meravigliosamente brutale è quanto di più entusiasmante si poteva realizzare tra i nostri preziosi vigneti.  

 

Dietro le quinte. Per consentire al pubblico di seguire live la gara da maxi schermo, comodamente seduti in Barciocca, l’Opinionista news e Brutal trail hanno lavorato con T&B Group (Corso Valsesia 8, Quarona – Tel. 0163 401004info@tebgroup.eu). Infatti, l‘azienda specializzata in collegamenti webcam (tra cui Webcam Valsesia https://webcamvalsesia.it/) e soluzioni per pc si è occupata di fornire e collegare la webcam che grazie alla piattaforma aerea di Ferridea ha consentito una panoramica dall’alto sul campo gara durante l’intero svolgimento della manifestazione.

 

Sabrina Marrano

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