Proprio in occasione di tale festa, da oltre 60anni si svolge il “Tredicino”, con l’arrivo di attrazioni varie, che in questa edizione conta ben 63 giostre e 8 gastronomie.

Oggi Sabato 3 Marzo alle ore 15.00, un timido sole ha riscaldato la pelle e il cuore, mentre il Sindaco Alberto Gusmeroli, il Vice Sindaco Federico Monti, la Presidente del Consiglio Comunale Monia Mazza in presenza di Roberto Claudi, rappresentante di una famiglia storica di giostrai e organizzatore del festival, effettuavano il taglio del nastro inaugurale dell’edizione 2018.

E’ lo stesso Roberto Claudi che ci racconta di come da tradizioni la sua famiglia attraverso il nonno e padre, svolge l’attività di spettacolo viaggiante e della speranza che i figli possano continuare.

La mia famiglia è presente al Tredicino Aronese dall’inizio, quanto le giostre erano mosse dai cavalli e il “calcinculo” dalle braccia umane. In origine i giostrai erano circensi, artisti di strada, giocolieri e fino a 40anni fa le giostre venivano costruite in casa.
Agli inizi degli anni ’80 è partita l’evoluzione e specializzazione facendo nascere i primi veri imprenditori con tanto di partita iva e ogni attrazione ora è gestita da una famiglia.
Amo Arona e i suoi cittadini, con molti di loro ho avviato un rapporto d’amicizia, dato che mio padre veniva spesso e appena nato mi portava con se. Invito tutti a venire a provare le nostre attrazioni e mangiare le ciambelle, lo zucchero filato e tutte le specialità tipiche delle giostre.
Rimarremo dal 3 al 18 Marzo, nei giorni festivi saremo aperti dalle 10.00 alle 23.00 e i feriali dalle 14.00 alle 23.00

Dopo la chiacchierata con Roberto Claudi è stata la volta del primo cittadino Alberto Gusmeroli il quale ci ha detto:

come ogni anno abbiamo cercato di fare il possibile perché non vi fossero le classiche attrazioni ma sempre di nuove, come per esempio il “Top Spin” e che diventasse sempre di più un grande evento, un vero e proprio festival delle giostre.
Devo dire che con il passaggio generazionale, i giovani giostrai sono riusciti a portare grandi innovazioni rendendo il Tredicino un luogo moderno e accogliente, integrato nella città, con una giornata dedicata ai diversamente abili e agli studenti, accogliendo anche uno stand dedicato alle associazioni, diventando così un corpo unico con l’intera struttura cittadina.
Con il passare degli anni i gestori si sono resi conto delle difficoltà legate allo spazio occupato dai caravan e attraverso la volontà comune di trovare le soluzioni migliori, a oggi sono state trovate aree che prima non erano destinate a parcheggi ma che temporaneamente potevano fermarsi liberando più parcheggi possibili.
Parcheggi che nel fine settimana sono a disposizione delle persone che vogliono provare le giostre del Tredicino e passato il tempo del divertimento, si riversano in città portando beneficio ai commercianti e ristoratori che nel tempo hanno potuto cambiare idea e oggi sono favorevoli all’arrivo dei “baracconi”.
In settimana è stata anche creata un’area gratuita dedicata ai pendolari, proprio per “alleviare” i disagi.
Mi ricordo che da bambino il Tredicino era nella zona dei giardini pubblici e qualche anno fa abbiamo anche pensato di poterlo rifare proprio li, ma purtroppo la dimensione delle attrazioni non l’ha permesso.
Già da quest’anno volevamo organizzare qualcosa di nuovo ma per motivi tecnici non ci siamo riusciti ma posso dire che per l’edizione del 2019 ci sarà una grande novità, una giostra incredibile che porterà moltissimi nuovi visitatori.

Per qualsiasi informazione o inserzione scrivere a: redazione@lopinionistanews.it

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