Per tre giorni Novara è stata la capitale degli studi connessi alle patologie tumorali; il 28, 29 e 30 ottobre, infatti, l’Università del Piemonte Orientale ha ospitato il convegno internazionale “NO-CANCER 2018. Understanding Cancer Cell Biology to improve Diagnosis and Therapy” che ha richiamato da tutto il mondo scienziati, medici e ricercatori per confrontarsi sulle nuove strategie diagnostiche e terapeutiche per sconfiggere i tumori.

Il Convegno, ospitato presso l’Aula Magna dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Maggiore della Carità” di Novara (corso Mazzini 18), è stato organizzato dai professori Ciro Isidoro (Dipartimento di Scienze della Salute) e Gianluca Gaidano (Dipartimento di Medicina Traslazionale), che insieme ai colleghi Alessandra Gennari (DIMET), Danny Dhanasekaran (Stephenson Cancer Research Center, Oklahoma City, USA), Rainer Klement (Leopoldina Hospital, Schweinfurt, Germania) e Javier Menendez (Catalan Institute of Oncology, Badalona, Spagna) compongono il Comitato Scientifico Internazionale.

In un intenso programma di lavori, sono stati affrontati numerosi argomenti connessi alla cancerogenesi, cioè allo sviluppo di patologie tumorali: il ruolo dello stroma e della risposta immunitaria nel cancro; il metabolismo delle cellule tumorali; le nuove tecnologie emergenti per la diagnosi e la terapia dei tumori; oncogeni, oncosoppressori e RNA non codificati nello sviluppo dei tumori. Un’attenzione particolare è stata dedicata all’emato-oncologia, alle patologie come il cancro colorettale e i tumori al seno, alle ovaie, al pancreas alla prostata e il glioblastoma.

Il Programma scientifico ha visto la partecipazione di scienziati provenienti dalla Germania, dalla Francia, dal Belgio, dalla Spagna, dal Portogallo, dagli Stati Uniti e dai centri di ricerca italiani più avanzati in ambito oncologico.

«Il Workshop internazionale “NO-CANCER 2018” – ha sottolineato il professor Isidoro – ha fatto seguito idealmente al percorso iniziato nel 2016 e proseguito lo scorso anno con il convegno NO-CANCER 2017. Complessivamente, le due edizioni precedenti hanno visto il contributo di oltre trenta scienziati provenienti da tutto il mondo e la partecipazione di oltre cinquecento studiosi. Visto l’interesse riscosso e l’attiva partecipazione, quest’anno abbiamo esteso il Congresso a due giornate scientifiche per dare maggior spazio soprattutto ai giovani ricercatori. Accanto a dodici relatori di fama internazionale, ventuno giovani ricercatori italiani hanno esposto i risultati delle loro ricerche. La conferenza, come esplicitato nel sottotitolo, si è focalizzata sulla biologia del cancro con l’obiettivo dichiarato di proporre nuove strategie per una diagnosi più accurata e precoce e per una terapia personalizzata del cancro. Sono state affrontate tematiche all’avanguardia nella ricerca oncologica, quali il metabolismo della cellula tumorale e il ruolo della nutrizione nella prevenzione e cura del cancro, l’importanza del microbiota intestinale nella patogenesi del cancro, i meccanismi epigenetici di regolazione della crescita tumorale e dell’invasività e metastatizzazione, le nuove tecnologie di diagnostica ‘dolce’ sui liquidi biologici, e i grandi trials clinici con farmaci innovativi. Una novità interessante, soprattutto per i più giovani, quest’anno la rivista internazionale Cancer Drug Resistance dedica un numero speciale per pubblicare gli atti congressuali (Guest Editors il Prof. Isidoro e il Prof. Gaidano). Siamo grati a quanti nel territorio novarese hanno reso possibile l’evento». 

«Oltre alla rilevanza scientifica e di scambio culturale fra ricercatori – aggiunge il professor Gaidano – NO-CANCER 2018 è stata anche un’importante opportunità di formazione per gli studenti del Corso di Laurea Magistrale internazionale in Medical Biotechnologies che il nostro Ateneo ha istituito a Novara e che è ora giunto alla quinta edizione. Gli studenti provengono da 15 paesi di 4 diversi continenti del mondo. NO-CANCER 2018 è stata per loro una opportunità per apprendere le ultime novità nella ricerca oncologica di base e clinica, e una importante occasione di confronto con ricercatori giovani e meno giovani provenienti da diverse parti del mondo. La partecipazione degli studenti al Congresso è stato un momento fondamentale nel loro percorso di formazione alla ricerca, fonte di stimolo e di crescita professionale. Ci fa piacere sottolineare che alcuni dei giovani selezionati per le comunicazioni orali a NO-Cancer2018 lo scorso anno erano presenti in aula come uditori».       

«L’Amministrazione – hanno commentato il sindaco Alessandro Canelli e l’assessore alla Cultura Emilio Iodice – è orgogliosa del fatto che Novara abbia ospitato anche quest’anno il workshop internazionale “No-Cancer”. E mai come nel caso del titolo dell’edizione 2018 emerge quello che, rispetto a questa malattia, è l’atteggiamento della Medicina a livello mondiale: terapie, certo, ma anche e soprattutto la necessità di individuare nuove strade e opportunità nel contrasto della patologia. Il ringraziamento va pertanto ai professori della Scuola di Medicina dell’UPO Ciro Isidoro e Gianluca Gaidano che, oltre a rappresentare con il loro quotidiano lavoro un’eccellenza all’interno della nostra Azienda ospedaliero-universitaria “Maggiore della Carità”, hanno il grande merito di aver organizzato il workshop rendendo appetibile una proposta scientifico-culturale e facendo afferire nella nostra città, ancora una volta, un parterre di esperti che, sicuramente, lasceranno un importante segno nel percorso nel quale si sta muovendo la ricerca a tutto campo contro il cancro. I pubblici amministratori hanno un ruolo e un dovere nei confronti della salute dei cittadini: nella realtà medico-sanitaria novarese abbiamo da anni punte di diamante che hanno dato lustro alla città e che sono state determinanti nel miglioramento delle cure per i pazienti, molti dei quali arrivano anche da altre zone d’Italia per ricevere un’assistenza efficace e all’avanguardia. Il fatto che a Novara venga organizzato un workshop di così importante respiro continua a essere di buon auspicio per la futura Città della Salute e della Scienza, che avrà modo e mezzi per potersi esprimere a livelli ancora più alti di quelli dell’eccellenza attuale».

L’evento è stato supportato economicamente in larga parte dall’Associazione Italiana contro le Leucemie-Linfomi e Mielomi (AIL) di Novara, presieduta dalla dott.ssa Rosalba Barbieri Pisani; Italgrafica ha offerto a titolo gratuito la stampa di tutto il materiale congressuale; gli studenti dell’Istituto Professionale Alberghiero “G. Ravizza” collaboreranno per l’accoglienza dei partecipanti.

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