I rimedi fitoterapici contro la perdita dei capelli

Le soluzioni della dottoressa Karen Picchetti al problema della caduta dei capelli che preoccupa i giovani 

Uno dei problemi che assilla di più i giovani di oggi è la caduta dei capelli. Cosa si può fare con la medicina naturale per attenuare questo problema ? Il fattore principale della caduta dei capelli nei giovani, che inizia tra i 22 e i 24 anni (alle volte anche già a 18 anni) sia nella femmina che nel maschio, nel quale è più frequente e legata ad una trasformazione anomala del testosterone in diidrotestosterone.

Questo sottoprodotti dell’ormone ha azione negativa sul cuoio capelluto nel giovane e nell’anziano sulla prostata. Tale processo di trasformazione elevata del testosterone in diidrotestosterone ha una tendenza genetica ed è dovuto ad un enzima, che lavora eccessivamente e che può essere controllato al fine di diminuirne l’impatto a livello del cuoio capelluto.

Si può Intervenire in questo senso utilizzando una pianta chiamata “Angelica Sinensis” o “Don Quai”. L’effetto di questa pianta si può potenziare con l’utilizzo di “Urtica Urens”. L’uso associato delle due è ottimo e specifico per la caduta di tipo ereditaria. Questa associazione è utile anche per la perdita di capelli delle ragazze tra i 20/25 anni con ovaio policistico. Se la causa della perdita di capelli è invece dovuta ad una infiammazione cronica subdola del cuoio capelluto, dovuta a problematiche d’igiene o nervose, siamo difronte ad una perdita dovuta a problemi del follicolo capillifero. In questo caso bisogna utilizzare gli “Omega-6”, ottimi quelli presenti nella “Borragine”.

Un terzo problema della caduta del capello è quello della microcircolazione. Più essa a livello del livello capelluto è attiva, minore sarà la sofferenza e la caduta del capello. Tipica di questa situazione è la calvizie dell’anziano all’apice della testa, dovuta ad una irrorazione via via sempre più debole e alla difficoltà del sangue di arrivare alla cute del cranio. Ottima in questa situazione è la “Centella Asiatica”, che migliora appunto il microcircolo e può essere usata sia nell’anziano che nel giovane in associazione con il “Don Quai” e l’ “Urtica”.

Altre sostanze collaterali che accelerano la crescita del capello e ne migliorano l’aspetto sono il “Metilsulfonilmetano” o “MSM”, utile anche per la perdita autunnale dei capelli, e l’ “Equiseto” che fornisce una buona quantità di silicio, e va a lavorare sulla struttura del capello aumentandone il tono e il volume.

Qual’ora la caduta del capello sia invece legata esclusivamente all’invecchiamento, la pianta d’elezione è il “Ginseng”, che rallenta tutti i fattori del’invecchiamento anche muscolare e celebrale. Essa è una pianta che stimola l’organismo mediante un apporto estrogenico. Gli estrogeni sono ormoni che antagonizzano il testosterone enzimaticamente attivato come diidrotestosterone, diminuendo così la caduta.

In conclusione si può dire che nonostante una tendenza ereditaria la problematica della caduta dei capelli è un evento che si può rallentare e fermare intervenendo il più precocemente possibile in età giovanile.

Karen Picchetti

Farmacia Chiabrera

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