Si è tenuta oggi a Stresa un’importante conferenza stampa chiamata Isola delle Reti dove ReS On Network lancia ufficialmente il progetto Isola delle Reti che si svilupperà sull’Isola dei Pescatori di Stresa.

A presentare il progetto erano presenti le istituzioni nella figura del Sindaco Giuseppe Bottini, l’Assessore alla Cultura e Ambiente Albino Scarinzi, l’esperto in reti, infrastrutture critiche e ideatore del gruppo di ricerca Marco Santarelli e l’Ingegnere elettronico Giuseppe Pittari.

A seguire in sala diverse testate giornalistiche tra cui il nostro inviato Riccardo Reina e in rete globale tramite la diretta su Facebook.

Il progetto Isola delle Reti parte proprio dall’idea di portare nel caso di Stresa, sull’Isola dei Pescatori una sperimentazione sulla scia delle Reti di Tesla, per la distribuzione gratuita di energia elettrica, aumentando esponenzialmente, di fatto, l’autosufficienza energetica e la prevenzione del rischio.

A livello globale le isole sono considerate territori particolarmente esposti e sensibili agli effetti dei cambiamenti climatici.

Già nel 2015 Legambiente si era occupata di isole e fonti rinnovabili nel dossier 11 Isole in transizione verso il 100% rinnovabili in cui si raccontavano 11 esempi virtuosi di isole europee, ma le italiane mancavano all’appello.

Ora Stresa si offre come laboratorio d’innovazione per creare un progetto pilota ripetibile in altri territori tra i quali per esempio le città che si affacciano sulle sponde di tutto il Lago Maggiore.

Inutile dire quali sono i tanti vantaggi dell’autosufficienza energetica, ma è utile sapere che per un’Isola come quella dei Pescatori si punta principalmente alla riduzione dei consumi costi e vulnerabilità del sistema, attraverso la razionalizzazione dei processi produttivi, ottimizzazione delle risorse, pianificazione del consumo energetico, ottimizzazione delle forniture e implementazione di piani per l’efficienza energetica.

Nello specifico i ricercatori di ReS On Network, sperimenteranno sull’Isola dei Pescatori il sistema ElasticEnergy che, sfruttando il moto ondoso e altri elementi ambientali secondo il principio della “Risonanza Reciproca”, saranno sostituiti i vecchi corpi illuminanti dei lampioni con quelli sperimentali, completamente indipendenti dalla rete elettrica, non utilizzeranno sistemi di accumulo tradizionali a batterie e sarà praticamente azzerata la manutenzione se non dopo un periodo di 25\30anni per l’usura eventuale di alcune semplici parti.

Questo sistema innovativo prevede anche l’utilizzo di Boe galleggianti illuminate, mantenimento dell’energia in fasi critiche come forti temporali, incluso le reti di trasmissione dati come internet e in pratica la completa autonomia senza interruzioni.

Dal Polo Nord quindi, dove a Longyearbyen, città capoluogo delle isole Svalbard a Stresa, città fortemente turistica in provincia di Verbania, nello specifico sull’Isola dei Pescatori, per un progetto che porterà la zona del Lago Maggiore direttamente in una dimensione ambientale completamente diversa.

E’ possibile conoscere l’intero progetto, replicabile in qualsiasi città d’Italia (anche senza la presenza di specchi d’acqua), tant’è che prossimamente sarà sottoposto all’Amministrazione Milanese ma, non è detto che anche altre città sensibili ai problemi legati all’ambiente sul Lago Maggiore, non vogliano seguire le orme dell’Isola dei Pescatori.

Per info:

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