Oggi assistiamo ad una crescente consapevolezza, ma migliorare le abitudini nei consumi e nella produzione di rifiuti, così come rendere più efficiente l’intera filiera della raccolta, dello smaltimento e del recupero resta ancora una necessità.

Per dare vita a tutto ciò nella nostra quotidianità bisogna “mettere in campo” una gestione delle risorse sostenibile passando attraverso quei concetti base che compongono la strategie delle cinque R, da adottare sia da parte delle amministrazioni, sia da parte dei singoli cittadini.

Vediamo in cosa consiste la strategia delle cinque R, partendo dalla Riduzione.

Il primo passo per gestire al meglio i rifiuti è quello di non produrne più del dovuto: i comportamenti virtuosi da mettere in atto in questo senso sono tanti, partendo dai prodotti che si acquistano quotidianamente. Fare attenzione agli imballaggi, prediligendo prodotti sfusi, confezioni con materiale riciclabile, oppure confezioni riutilizzabili.

 

Acquistare quando vi è una reale necessità e gettare quando l’oggetto è giunto alla fine del suo ciclo di vita: due semplici accorgimenti per la riduzione dei rifiuti domestici e per riconoscere il valore delle risorse utilizzate.

Riuso: un oggetto può vivere diverse volte; prima di gettare qualcosa considerandolo uno scarto, ci si può soffermare ed individuarne nuove applicazioni.

Riuscire a sfruttare un oggetto per diversi scopi, una volta esaurito il suo scopo primario, è anche un modo per riconoscere maggior valore alle risorse, naturali ed economiche, investite per ottenerlo: non dimenticando la spesa sostenuta per il suo acquisto.

Riciclo dei materiali: quando non si riesce ad individuare nuove funzioni, è possibile ricavare nuovi oggetti: con un po’ d’inventiva, il riciclo permette di recuperare alcune parti o materiali dell’oggetto primario per ottenere nuovi strumenti con un diverso utilizzo.

A livello domestico, il processo può essere divertente e dare origine a soluzioni simpatiche, portando anche ad un risparmio economico non da poco nel lungo periodo.

A livello globale la filosofia del riciclo può dare vita a progetti interessanti e virtuosi dal punto di vista dell’impatto ambientale.

Raccolta differenziata: resta fondamentale quando un oggetto o un imballaggio deve essere eliminato, la raccolta differenziata è la via per ridare nuova vita alle risorse impegnate nella produzione. Un passo fondamentale per un uso più consapevole e per la riduzione degli scarti destinati alle discariche e agli inceneritori.

Effettuare una raccolta differenziata corretta permette di ridurre di molto l’impatto ambientale delle proprie azioni quotidiane e di sfruttare le risorse in modo responsabile e sostenibile.

Con un po’ di attenzione ai materiali e ai simboli sulle confezioni, spesso ci si rende conto che gli oggetti recuperabili sono più di quanti pensassimo e quindi moto più riutilizzabili.

Recupero dell’energia: quest’ultimo passo interessa soprattutto le amministrazioni, responsabili dell’utilizzo di rifiuti non riciclabili per fare di essi nuove fonti energetiche dal basso impatto ambientale.

Ad esempio, i rifiuti possono essere trasformati in energia termica. Il ruolo di ognuno di noi? Fare in modo che la necessità di smaltire rifiuti non riciclabili sia sempre minore, grazie a scelte consapevoli che partono dagli acquisti e che coinvolgano tutto il ciclo di vita del prodotto, senza dimenticare che una riduzione sensibile dei rifiuti non riciclabili permette di non avere ulteriori installazioni ex- novo di impianti di incenerimento sfruttando quelli già in essere e così facendo limitando le emissioni in atmosfera di altre sostanze.

Gian Carlo Locarni

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