Canelli: «Sindaco per amore della mia città»

Passione e voglia di far bene per la comunità: i motivi che mi hanno spinto a candidarmi a primo cittadino 

Entusiasmo, passione e voglia di fare del bene per la mia comunità: sono questi i motivi che mi hanno spinto ad entrare a far parte della vita pubblica di Novara.

Novara è la mia città: ci sono nato, ci sono andato a scuola, ho coltivato amicizie che durano ancora oggi e che non finiranno mai. Novara è la città in cui vivo e in cui da diversi anni sono impegnato a vari livelli. 

Ho iniziato come presidente del quartiere Ovest dove, insieme ai cittadini, siamo riusciti a portare a termine importanti progetti che hanno consentito di migliorare la vita dei residenti.

 E così mi sono reso conto di quanto fosse importante per la gente esserci, mettersi a disposizione e allungare la mano a chi ne avesse bisogno. Da quel momento, è partito un percorso che, dopo la bella esperienza in provincia, mi ha portato a Palazzo Cabrino. Le motivazioni sono le stesse che mi hanno convinto ad intraprendere questo cammino. 

 

Ogni giorno, mi rendo conto che i cittadini hanno bisogno di un punto di riferimento, hanno necessità di avere risposte, chiedono presenza e disponibilità, come è giusto che sia visto che proprio a loro dobbiamo rendere conto del nostro operato.

Siamo qui per rispondere ai bisogni della città e di chi la vive, ascoltando proposte, idee e anche critiche che senz’altro ci aiutano a fare meglio. 

Sono tanti i progetti che abbiamo realizzato e messo in campo in questi anni con una visione strategica che non si limita a questo periodo ma che guarda al futuro, al 2030. Un’agenda fitta di grandi opere, di interventi di cura della città, di attenzione all’ambiente, di creazione di posti di lavoro.

 Una priorità, quest’ultima che, specie in questo periodo, diventa centrale per la ripresa dell’economia locale e, dunque, per la stabilità della nostra comunità. Già dal prossimo autunno, il polo logistico di Agognate, con Amazon quale operatore, darà da lavorare ad almeno 900 persone. Un’operazione a cui se ne stanno aggiungendo altre simili che daranno sollievo, seppur in parte, alle tante difficoltà e sofferenze che purtroppo hanno segnato l’ultimo anno, con l’arrivo della pandemia.

Ne è stata pesantemente colpita anche la nostra città in termini sanitari ed economici. abbiamo svolto un lavoro di sostegno e aiuto nei confronti dei cittadini e delle categorie più fragili con ogni mezzo a nostra disposizione, cercando di tutelare la salute pubblica, senza dimenticare però che ci sono state e ci sono oggettive difficoltà economiche di cui ancora molti nuclei familiari soffrono.

Parallelamente, abbiamo proseguito nell’intensa attività amministrativa con le tante iniziative che avevamo già in cantiere: dalla gestione della Cupola ai progetti di Casa Bossi, dal recupero del Centro Sociale alla nuova idea di edilizia sociale(con il Parco ex ferrovie Nord, i lavori di via Goito e di via San Bernardino, in accordo con Atc), dalla riqualificazione di piazza Cavour al nuovo arredo urbano, dal teatro Coccia al sistema culturale cittadino con cui abbiamo e stiamo collaborando con risultati importanti, insieme a tanti altri interventi di manutenzione e messa in sicurezza che stiamo portando avanti. 

Il tutto auspicando che quanto prima si possa tornare alla normalità, riprendendo tutte le attività che svolgevamo in passato e ricominciando a vivere e a lavorare.

 

Il Sindaco di Novara Alessandro Canelli

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