Gallarate, Cassani: “Dalla parte delle imprese”

Il sindaco di Gallarate Andrea Cassani

Il Sindaco è ottimista,  spinge alla riapertura e promuove aiuti alle aziende e alle attività commerciali

Approvato il 26 Aprile scorso da parte del Governo  il decreto per la  riapertura  quasi totale delle normali attività, molte città si stanno preparando ad accogliere speranzose il tanto, forse troppo, atteso ritorno alla normalità.  Tra queste,  anche la città di Gallarate (Va),  capitanata dal Sindaco Andrea Cassani che con qualche riserbo nei confronti di un dpcm che impone il coprifuoco alle 22:00, dichiara: “anche se da un punto di vista epidemiologico non capisco l’attinenza che c’è nel limitare la chiusura alle dieci di sera,  agevoleremo comunque ristoranti e pubblici esercizi che intendono operare all’aperto, inoltre, ci impegneremo a valutare nel minor tempo possibile tutte le richiese che ci perverranno da parte di nuove e vecchie attività”. 

Considerato il difficile periodo storico che ha messo in ginocchio le imprese  del territorio e la forte  crisi economica che si è scagliata contro di esse, l’Amministrazione Comunale vuole dare segni di speranza e aiuti concreti alle attività commerciali, artigianali, della ristorazione e del terziario concedendo un contributo “una tantum” a fondo perduto a sostegno delle MPMI.

 “ A Dicembre scorso abbiamo  approvato una manovra che prevede uno sconto del 10% della  Tari per tutte le realtà lavorative, ottenibile  attraverso l’addebito bancario della Tassa; abbiamo inoltre presentato  il bando “Negoziamo”, grazie a cui sono stati stanziati 130 mila Euro per le spese sostenute dalle attività, compreso gli affitti, nel periodo tra il 1°Ottobre 2020 e il 30 Aprile 2021. Le scelte di questa Amministrazione  nascono dalla volontà di stare  dalla parte di chi fa impresa e rilanciare economicamente questo Paese dopo un  lungo periodo di arresto per via del Covid  in cui molti hanno  lavorato  poco e male”, afferma il Sindaco. 

Al di là delle polemiche che possono insorgere, però, e che lasciano intendere una scoraggiante penalizzazione  nei confronti di coloro che non potranno riaprire la propria attività perché non conforme alle regole del nuovo dpcm, Andrea Cassani, tuttavia, è ottimista e rivolgendosi alla sua città e ai  gallaratesi soprattutto  dichiara: 

“da parte nostra nessun accanimento contro le persone, sosteniamo la libertà purchè non rappresenti  un problema di sicurezza e di ordine pubblico. Siamo vicino ai cittadini, capiamo la loro stanchezza e per questo vogliamo far sentire a tutti  la nostra vicinanza. Come primo cittadino mi rendo conto della situazione e della gravità di  questa pandemia ma, altresì, non possiamo fermare il mondo perché altrimenti molte imprese chiuderanno e molta gente resterà senza occupazione. Dunque, anche se io avrei osato un po’ di più, spero che questa  riapertura sia un segnale forte di ripresa e auguro a molte imprese di tornare a fatturare perché ciò significherebbe non solo far andare avanti l’economia ma anche preservare la situazione lavorativa di milioni di persone”.   

La provincia di Varese è  pronta a ripartire dunque  e,  a proposito di grandi partenze,  sul tema del turismo Cassani afferma: “ Malpensa deve ripartire perché il nostro destino economico è legato a doppio filo a quello dello scalo aeroportuale . Siamo il Comune che registra il più alto numero di dipendenti, diretti ed indiretti dell’aeroporto, quindi,  se riparte Malpensa, riparte anche l’economia di Gallarate. 

Pamela Romanello